271 – Armaghedon 2022

Nell’immaginario collettivo Armaghedon significa fine del mondo conosciuto, con distruzione della Terra, mediante fenomeni naturali estremi o a causa di una guerra finale che segna la fine della vita. In questo modo ci è stata descritta la fine nella cultura moderna cinematografica.

Chi, come me, è cresciuto nei Testimoni di Geova, crede che Har-maghedon sia la guerra finale di Dio contro le nazioni e ne determini la distruzione. Babilonia, la falsa religione viene invece distrutta in una fase precedente della grande tribolazione. Negli ultimi articoli abbiamo però mostrato che Babilonia e le nazioni vengono distrutte il settimo anno. Ci chiediamo quindi quando avverrà l’Armaghedon, e cosa significhi questo agli effetti pratici.

In realtà, benché se ne parli molto, l’ Har-maghedon viene citato nella Bibbia una volta solamente in Rivelazione come avvenimento legato alla fine dei tempi, mentre se ne parla più spesso come luogo effettivo in cui sono avvenute delle battaglie del passato. Andiamo a vedere quindi cosa si dice nell’Apocalisse a proposito di questo evento: ” Il sesto versò la sua coppa sopra il gran fiume Eufràte e le sue acque furono prosciugate per preparare il passaggio ai re dell’oriente. Poi dalla bocca del drago e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta vidi uscire tre spiriti immondi, simili a rane: sono infatti spiriti di demòni che operano prodigi e vanno a radunare tutti i re di tutta la terra per la guerra del gran giorno di Dio onnipotente. Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo e lasciar vedere le sue vergogne.
E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Armaghedòn.”

Armaghedon viene quindi associato alla venuta di Gesù, che arriva inaspettata, come quella di un ladro. Ma è associata anche al periodo che stiamo vivendo oggi, quello dei sette tempi, infatti al versetto 12 leggiamo che la guerra di Armaghedon è legata alla sesta coppa, il che significa il sesto anno dei sette tempi. In realtà nel sesto anno avviene la preparazione di Armaghedon, con il prosciugamento delle acque dell’Eufrate per consentire l’attacco a Babilonia, con il radunamento dei re di tutta la Terra nel luogo che si chiama Armaghedon. Come viene descritta quindi la effettiva guerra di Armaghedon, che è successiva al sesto anno di preparazione? Bisogna leggere ciò che viene indicato nei versetti successivi: la settima coppa.

” Il settimo versò la sua coppa nell’aria e uscì dal tempio, dalla parte del trono, una voce potente che diceva: «È fatto!». Ne seguirono folgori, clamori e tuoni, accompagnati da un grande terremoto, di cui non vi era mai stato l’uguale da quando gli uomini vivono sopra la terra. La grande città si squarciò in tre parti e crollarono le città delle nazioni. Dio si ricordò di Babilonia la grande, per darle da bere la coppa di vino della sua ira ardente. Ogni isola scomparve e i monti si dileguarono. E grandine enorme del peso di mezzo quintale scrosciò dal cielo sopra gli uomini, e gli uomini bestemmiarono Dio a causa del flagello della grandine, poiché era davvero un grande flagello.”

Armaghedon significa quindi il giudizio di Dio del settimo anno contro le nazioni di Gog di Magog (crollarono le città delle nazioni), il re del nord, e contro Babilonia (Dio le dà da bere il vino della sua coppa ardente). Interessante è che la prima fase venga compiuta non da Dio direttamente ma dal novello Ciro: L’anticristo, o la bestia selvaggia con due corna che sale dalla Terra di cui si parla in Rivelazione 13. La bestia provvede a distruggere Gog e Babilonia. Ma cosa succede alla bestia? E quando?

Proviamo a vedere meglio la sequenza degli avvenimenti del settimo anno.

  • Rivelazione 18:8 “In un sol giorno verranno le sue piaghe e morte e lutto e carestia”. Babilonia viene distrutta in un sol giorno cioè nel settimo, il sabato.
  • Nel capitolo 19 si parla quindi della distruzione di Gog di Magog: “ E vidi il cielo aperto, ed ecco, un cavallo bianco. E colui che vi sedeva sopra è chiamato Fedele e Verace, e giudica e guerreggia con giustizia. I suoi occhi sono una fiamma di fuoco, e sulla sua testa ci sono molti diademi. Egli ha un nome scritto che nessuno conosce se non lui solo, ed è adorno di un mantello asperso di sangue, e il suo nome è La Parola di Dio. E gli eserciti che erano nel cielo lo seguivano su cavalli bianchi, ed erano vestiti di lino fine, bianco e puro. E dalla sua bocca esce una lunga spada affilata, affinché colpisca con essa le nazioni, ed egli le pascerà con una verga di ferro. E calca lo strettoio del vino del furore dell’ira di Dio Onnipotente. E sul mantello, e sulla coscia, ha scritto un nome, Re dei re e Signore dei signori. E vidi un angelo che stava in piedi nel sole, e gridò ad alta voce e disse a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: “Venite, radunatevi per il grande pasto serale di Dio, per mangiare le carni di re e le carni di comandanti militari e le carni di uomini forti e le carni di cavalli e di quelli che vi siedono sopra, e le carni di tutti, di liberi e schiavi e piccoli e grandi”. Che si tratti della distruzione di Gog è facile da capire: basta fare un paragone con Ezechiele 39 dove si parla della distruzione di Gog di Magog e si dice agli uccelli e alle bestie di banchettare con ciò che rimane. (Ezechiele 39:17).
  • I versetti che seguono, sempre del capitolo 19 descrivono la successiva distruzione della Bestia selvaggia e del falso profeta, assieme a tutti coloro che hanno il marchio.  “E vidi la bestia selvaggia e i re della terra e i loro eserciti radunati per far guerra contro colui che sedeva sul cavallo e contro il suo esercito. E la bestia selvaggia fu presa, e con essa il falso profeta che aveva compiuto davanti ad essa i segni con cui aveva sviato quelli che avevano ricevuto il marchio della bestia selvaggia e quelli che rendono adorazione alla sua immagine. Mentre erano ancora vivi, furono entrambi scagliati nel lago di fuoco che brucia con zolfo. Ma i restanti furono uccisi con la lunga spada di colui che sedeva sul cavallo, la quale [spada] usciva dalla sua bocca. E tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.” La bestia dunque viene distrutta, il falso profeta anche, e con loro tutti coloro che hanno il marchio.

Tutto ciò nel settimo anno, che vuol dire ottobre 2021-ottobre 2022. Ma per vivere l’Armaghedon con tranquillità, è necessario uscire entro quest’anno, il sesto, da Babilonia. E’ l’ultima chiamata.

2 pensieri riguardo “271 – Armaghedon 2022

    1. No è un richiamo a Ciro il grande ma oggigiorno si tratta di poteri internazionali. Oggi la bestia con due corna è probabilmente il binomio Trump Putin

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