250 – Felici i morti che muoiono unitamente al Signore

Abbiamo parlato spesso di Rivelazione 13 che si conclude con la bestia che impone il proprio marchio 666 sulla maggior parte dell’umanità. Il capitolo 14 continua con questo tema. Con questo articolo voglio commentare il capitolo 14 in modo da procedere con la comprensione delle profezie bibliche.

A proposito del tema del marchio leggiamo il primo versetto del capitolo: “E vidi, ed ecco, L’Agnello stava sul monte Sion, e con lui centoquarantaquattromila che avevano il suo nome e il nome del padre suo scritto sulle loro fronti.” Il nome di Dio scritto sulle fronti fa da contraltare al marchio della bestia che hanno ricevuto coloro che fan parte del mondo estraniato da Dio. Al versetto 16 del capitolo 13 si legge infatti: “E costringe tutti (la bestia) piccoli e grandi, e ricchi e poveri, e liberi e schiavi, affinché si dia a questi un marchio sulla mano destra o sulla fronte.”

Al versetto 9 del capitolo 14 si menziona la cosa nuovamente: “ E un altro angelo, un terzo, li seguì, dicendo ad alta voce: “ Se qualcuno adora la bestia selvaggia e la sua immagine e riceve il marchio sulla sua fronte o sulla sua mano, berrà anche lui del vino dell’ira di Dio che è versato non diluito nel calice della sua ira, e sarà tormentato con fuoco e zolfo dinanzi ai santi angeli e dinanzi all’agnello.””

Il versetto si riferisce al sesto anno dei sette tempi. Il sesto anno è quello che vede la necessità di una scelta da parte nostra. L’esercito di locuste di Gog di Magog descritto in Gioele o in Ezechiele capitolo 38 è pronto ad attaccare il popolo di Dio per uccidere i santi. In Daniele capitolo 7 i santi vengono descritti come abbandonati alla bestia selvaggia per tre anni e mezzo. In questo periodo essi vengono uccisi.

Al versetto 13 del capitolo 14 di Rivelazione leggiamo: “Felici i morti che da ora in poi muoiono unitamente al Signore. Sì, dice lo spirito, si riposino dalle loro fatiche, poiché le cose che fecero vanno direttamente con loro.” Da questo versetto capiamo bene cosa è necessario fare per non ricevere il marchio: “felici i morti”. Felici cioè coloro che si son fatti uccidere piuttosto che fare compromesso e ricevere il marchio della bestia per qualche vantaggio di natura economica.

L’uccisione non è necessariamente un’uccisione letterale ma una disassociazione o esclusione dalla vita della sinagoga o dalla vita religiosa. Ci sarà infatti, ed è in corso già ora, un’evoluzione della religione verso l’adorazione di falsi cristi, uomini capaci, che sapranno ingannare, con l’aiuto della tecnologia le folle e, se possibile, anche gli eletti.

Questa fase è la mietitura finale, il momento in cui vengono separate le pecore dai capri e il grano dalle zizzanie. Al versetto 15 leggiamo: “E un altro angelo uscì dal santuario, gridando ad alta voce a colui che sedeva nella nube: “Metti dentro la tua falce e mieti, perché è venuta l’ora di mietere, poiché la messe della Terra è completamente matura.””

Il passo successivo alla mietitura è la grandine, l’ultima piaga che distrugge definitivamente Babilonia, la falsa religione come si può leggere al versetto 8: “E’ caduta! E’ caduta Babilonia la grande, che ha fatto bere a tutte le nazioni del vino dell’ira della sua fornicazione!”

Contrassegnato da tag

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...