218 – Le locuste di Gioele

 Abbiamo detto che Gog di Magog corrisponde con il re del Nord di Daniele capitolo 11. La bestia con due corna di Rivelazione 13 è invece il re del sud. Il re del Nord corrisponde con Babilonia, che attacca Israele dal nord e il re del Sud è invece il bicorne Ciro che guida la Media e la Persia.

C’è un altro racconto profetico che vogliamo analizzare e che ci conferma l’intero blocco delle nostre analisi. Si tratta della profezia delle locuste di Gioele. Nelle nostre analisi abbiamo già incontrato più volte le locuste e ne abbiamo analizzato il valore profetico in relazione soprattutto al secondo guaio di Rivelazione capitolo 9. Anche in Egitto le locuste sono la quinta piaga del secondo gruppo di sette piaghe. Anche in rivelazione il secondo guaio corrisponde alla quinta tromba.

Le locuste di Gioele agiscono però in modo differente rispetto alle locuste di Rivelazione, infatti attaccano e distruggono la vegetazione, mentre a quelle di Rivelazione è stato dato l’ordine di non danneggiare la vegetazione, cioè coloro che hanno il marchio di Dio sulla fronte.

In Gioele 2:20 si legge che questo esercito viene dal nord: “E allontanerò di sopra a voi il settentrionale, e realmente lo allontanerò in un paese arido. “ Ecco quindi che l’attacco di queste locuste spinge Dio ad agire per allontanare questo esercito. La stessa cosa fa Dio con l’attacco di Gog di Magog di Ezechiele capitolo 38.

Gog di Magog viene dal nord e opera un attacco contro il popolo di Dio. Identifichiamo quindi le locuste con Gog di Magog e questo attacco descritto in Gioele corrisponde quindi al terremoto del sesto anno dei sette tempi e alla cavalleria di Rivelazione 9 corrispondente al secondo guaio.

Il primo e il secondo guaio sono quindi entrambi condotti dalle locuste che sono la stessa entità religiosa. Con il primo guaio viene portato un attacco alle religioni e bloccato il sacrificio continuo dell’adorazione collettiva e lo si è visto con il lockdown del corona virus. Il secondo guaio sarà invece diretto per qualche ragione alle persone la cui coscienza è pura di fronte agli occhi di Dio. Questi verranno quindi costretti ad uscire dalla falsa religione. Questo avvenimento costituisce il terremoto di Rivelazione 11, momento in cui i 7000 giusti del profeta Elia verranno estratti dalla religione solare.

Gioele descrive quindi come successivo all’attacco Babilonese l’intervento Divino. Viene detto in Gioele 2: 28-32: “ “E dopo ciò deve avvenire che verserò il mio spirito*+su ogni sorta di carne,+ e i vostri figli e le vostre figlie+certamente profetizzeranno. In quanto ai vostri vecchi, sogneranno sogni. In quanto ai vostri giovani, vedranno visioni.29  E anche sui servi e sulle serve verserò in quei giorni il mio spirito.+30  “E certamente farò portenti nei cieli+ e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo.+ 31  Il sole stesso sarà mutato in tenebre,+ e la luna in sangue,+ prima della venuta del grande e tremendo giorno di Geova.+ 32  E deve avvenire che chiunque invocherà il nome di Geova sarà salvato;+ poiché sul monte Sion e a Gerusalemme saranno gli scampati,+ proprio come Geova ha detto, e fra i superstiti,* che Geova chiama”.

Lo spirito di Dio sarà versato sul suo popolo dopo che questo sarà stato liberato da Babilonia. Questo avvenimento coincide con la resurrezione dei due testimoni di Rivelazione 11, che vengono chiamati in cielo scatenando grande timore in chi li vede. Ricordiamo che i due testimoni predicano per tre anni e mezzo a proposito della Terra, della sua forma e del corretto valore della creazione smascherando la menzogna del sistema eliocentrico che significa adorazione solare in mezzo alla congregazione.

In Gioele si fa quindi un chiaro riferimento alla cosa con una profezia di chiaro richiamo apocalittico. Si dice infatti  che il sole verrà mutato in tenebre, e la luna in sangue prima del grande e tremendo giorno di Geova.

Un discorso analogo viene affrontato da Gesù quando parla del segno della fine del sistema di cose. In Matteo 24:28 e 29 si dice: “ Ovunque sarà il cadavere, là si raduneranno le aquile.e29  “Subito dopo la tribolazione di quei giorni il sole sarà oscurato,f la luna non splenderà più, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate.”

Quando Gesù parla del cadavere si riferisce ai due testimoni che son lasciati per tre giorni e mezzo sulla pubblica piazza, e le aquile ci ricordano il fatto che alla donna vengono date ali di aquila con cui fugge nel deserto dove viene istruita. Ecco quindi che coloro che sono fuoriusciti da Babilonia vengono guidati verso i due testimoni, che per l’occasione vengono risuscitati, cioè riabilitati e questi cominciano a dare istruzione a proposito della Terra piatta.

Ecco che questa istruzione determina l’oscuramento del Sole e della luna. Questo significa cioè un’opera chiarificatrice che determina la fine dell’adorazione solare inconsapevole in mezzo al popolo di Dio e la sua conseguente purificazione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...