216 – La cavalleria dall’Eufrate

L’attacco di Gog di Magog contro la donna di cui abbiamo parlato nei due precedenti post è da ricollegarsi al secondo guaio o sesta tromba di rivelazione 11. Ma l’avvenimento è ben descritto in Rivelazione 9 ed è successivo all’attacco di cinque mesi delle locuste. Abbiamo in passato identificato i cinque mesi di locuste con l’attacco alla falsa religione presentato con il corona virus. Ci sono cioè cinque mesi in cui l’adorazione collettiva viene bloccata a causa del falso virus. L’avvenimento che segue, il secondo guaio, include l’attacco da parte di un esercito di cavalieri, non troppo dissimili dalle locuste. Questo attacco corrisponde all’attacco di Gog. Abbiamo infatti visto che Gog opera un attacco contro il popolo, e l’attacco provoca un terremoto. Noi sappiamo che il terremoto è anch’esso parte del secondo guaio e definisce la cacciata o lo scisma o l’uccisione di una parte di persone che sono coloro che non hanno piegato le loro ginocchia al Baal.

Abbiamo capito che, pur avendo il popolo di Dio buone intenzioni, per mancanza di conoscenza si è comunque macchiato di idolatria solare. Si tratta infatti di un popolo al centro della Terra, cioè in Eliopoli, la città del sole, cioè si tratta della donna vestita di sole, con ai piedi la luna e con una corona di stelle sul capo, con chiaro accenno alle pratiche astrologiche e solari di origine babilonese.

Nel capitolo 9 di rivelazione si introduce il secondo guaio in questo modo: “E il sesto angelo suonò la sua tromba. E udii una voce dai corni dell’altare d’oro che è dinanzi a Dio dire al sesto angelo che aveva la tromba: “Sciogli i quattro angeli che sono legati presso il gran fiume Eufrate. E furono sciolti i quattro angeli, che sono stati preparati per l’ora e il giorno e il mese e l’anno, per uccidere un terzo degli uomini”.

Il riferimento all’Eufrate è chiaramente collegato a Babilonia. Gog di Magog infatti fa parte intimamente della falsa religione dentro la quale è invischiato anche il popolo di Dio. I quattro angeli vengono liberati per uccidere un terzo degli uomini. Sono gli stessi uomini che muoiono con il terremoto, i settemila che non hanno piegato le ginocchia a Baal. Quindi ripetiamo, i morti sono i buoni. Ma già avevamo detto che per essere salvati bisogna morire, cioè essere espulsi dalla sinagoga. Ricordiamoci sempre di Rivelazione 18:4: “Uscite da essa o popolo mio se non volete partecipare con lei ai suoi peccati, e se non volete ricevere parte delle sue piaghe. Poiché i suoi peccati si sono ammassati fino al cielo, e Dio si è rammentato dei suoi atti di ingiustizia.”

Ma torniamo all’esercito di Gog. Rivelazione 9: 16 lo descrive così: “E il numero degli eserciti di cavalleria era di due miriadi di miriadi: ne udii il numero.” Si dice poi che questi cavalieri, mediante fuoco fumo e zolfo che esce dalla loro bocca uccidono un terzo degli uomini. E questi uccisi son quelli che stanno dalla parte di Dio. Gli altri? Il versetto 20 dice: “Il resto degli uomini che non furono uccisi da queste piaghe non si pentirono delle opere delle loro mani, in modo da non adorare i demoni e gli idoli d’oro e d’argento e di rame e di pietra e di legno, che non possono vedere ne udire ne camminare; e non si pentirono dei loro assassinii, ne delle loro pratiche spiritiche, ne della loro fornicazione”. Ecco quindi che gli altri davvero meritano la loro sorte, che arriverà entro breve.

Ritornando al Gog di Ezechiele capitoli 38 e 39 interessante è come viene descritto il giudizio al versetto 22 del capitolo 38: “ E certamente verrò in giudizio con lui, con la pestilenza e col sangue, e farò piovere un rovescio di pioggia inondatrice e chicchi di grandine, fuoco e zolfo su di lui e sulle sue schiere e sui molti popoli che saranno con lui.”

In Ezechiele si parla di Gog di Magog come proveniente dalla più remote parti del nord. Da analizzare rimane quindi il legame tra Gog di Magog e il re del nord di cui si parla in Daniele capitolo 11. Lo vedremo a breve. Ma ancora rimane da vedere il legame tra questa cavalleria di Gog di Magog e le locuste di Gioele. Il profeta Gioele parla infatti di un sciame di locuste distruttrici che sembrano in tutto e per tutto le locuste del primo guaio di Rivelazione. Nonostante ciò ci sono delle differenze. Le locuste di Rivelazione infatti non devono danneggiare coloro che hanno il sigillo di Dio sulla fronte. Le locuste di Gioele possono invece devastare la vegetazione. La descrizione delle locuste di Gioele davvero richiama la cavalleria del secondo guaio. Analizzeremo questi aspetti in un prossimo articolo.

Cavalleria o locuste?

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