215 – La grandine su Gog di Magog

Continuiamo a parlare di Gog di Magog. Abbiamo visto che Gog non è altro che la falsa religione che accoglie al suo interno il popolo di Dio. Ad un certo punto, con la sesta tromba, Gog sferrerà un attacco, verrà come una bufera al paese di un popolo che è stato tratto dalle nazioni dice Ezechiele 38:8. Si tratta di un popolo pacifico, che vive al centro della Terra. Tra parentesi un globo non ha un centro sulla sua superficie mentre la Terra piatta sì. Ma il vivere al centro della Terra ha un’implicazione solare. Il Polo Nord ha infatti valore solare particolare. Sarebbe infatti l’unico posto della Terra dove c’è il sole di mezzanotte. Centri Egizi del culto del sole come Eliopoli erano considerati centro del mondo.

La donna vestita di sole, con la luna ai piedi e le stelle: una chiara descrizione dell’idolatria solare del popolo di Dio

Sembra quindi che questo popolo venga a trovarsi sotto attacco quando ancora la sua adorazione è macchiata dall’idea idolatrica dell’eliocentrismo. Saranno il tempo e gli accadimenti a mostrarci per quale motivo verrà portato a termine tale attacco. Da vedere saranno anche i tempi. Il sesto e il settimo anno sembrano infatti legati indissolubilmente e pare di leggere che gli avvenimenti si susseguiranno in modo repentino. Si legge infatti al versetto 18: “E deve accadere in quel giorno, nel giorno in cui Gog verrà sul suolo di Israele, è l’espressione del sovrano Signore Geova, che il mio furore mi salirà al naso. E nel mio ardore, nel fuoco del mio furore, dovrò parlare. In quel giorno accadrà sicuramente un gran tremore nel suolo di Israele.”. Qui c’è un richiamo al terremoto, ma pochi versetti dopo al 22 dice: “E certamente verrò in giudizio con lui con la pestilenza e col sangue e farò piovere un rovescio di pioggia inondatrice e chicchi di grandine, fuoco e zolfo su di lui e sulle sue schiere e sui molti popoli che saranno con lui.”

Quindi subito dopo il terremoto arriva il giudizio con l’inondazione (ricordate?) e con la grandine del terzo guaio. Sembrerebbe quindi che il secondo e il terzo guaio, cioè il sesto e il settimo tempo di rivelazione 11 si susseguano rapidamente. Con la distruzione di Gog Dio porterà gloria suo proprio nome: “E farò conoscere il mio santo nome in mezzo al mio popolo Israele, e non lascerò più profanare il mio santo nome, e le nazioni dovranno conoscere che io sono Geova, il Santo in Israele.”(Ezechiele 39:7).

Interessante è ciò che succede con la distruzione di Gog. Possiamo leggere dal versetto 9 del capitolo 39: “E gli abitanti delle città di Israele certamente usciranno e bruceranno e faranno fuochi con le armi e gli scudi piccoli e gli scudi grandi , con gli archi e con le frecce e con le aste e con le lance; e con essi dovranno accendere fuochi per sette anni. E non porteranno legna dal campo, e non ne raccoglieranno dalle foreste, poichè accenderanno fuochi con le armi. E certamente spoglieranno quelli che li spogliavano, e prederanno quelli che li predavano, è l’espressione del sovrano Signore Geova”.

Quindi vediamo che Israele fa incetta del bottino, una volta distrutto Gog. Questo avvenimento richiama alla mente quanto successo con l’Egitto, spogliato dagli Ebrei durante i sette anni di carestia, ma anche quando gli Ebrei sono stati liberati con le dieci piaghe. Stessa cosa avvenne con Gerico e con Babilonia dove il popolo se ne uscì con un bel bottino.

Il bottino è tale che il popolo può scaldarsi con le armi per sette anni e non ha più la necessità di andare a fare legna. I sette anni sono un bel campanello di allarme per noi, che ne dite? I sette tempi sono infatti i sette anni di calpestamento di Gerusalemme. Sono anni in cui Gerusalemme è abbandonata da Dio. Non c’è più supporto spirituale e l’adorazione del popolo di Dio, di coloro cioè che sono intenzionati a servirlo nel modo più corretto possibile, continua solo grazie al materiale spirituale prodotto dalla religione organizzata prima di questi sette tempi.

Vi parlo quindi dei Testimoni di Geova, per i quali ho maggiore esperienza. Da alcuni anni essi pubblicano molto meno materiale di qualche anno fa e si stanno lentamente trasformando in una religione online. Il materiale scritto o video viene prodotto per quei paesi dove c’è maggiore crescita e cioè paesi poveri con poca scolarizzazione. Questo significa che è materiale molto semplice e in generale poco profondo, lasciando così a bocca asciutta chi da anni è nell’organizzazione e si aspetterebbe qualcosa di più. Dal punto di vista dell’analisi delle profezie i Testimoni di Geova sono fermi e non ci sono cambiamenti che sarebbero davvero necessari visto il fatto che le previsioni non si sono adempiute. Ad esempio essi fanno fatica a vedere nel periodo che viviamo la grande tribolazione in quanto erroneamente si aspettano che venga prima dichiarata pace e sicurezza. Essi dicono inoltre che uno dei primi avvenimenti relativi alla grande tribolazione sarà la caduta di Babilonia, che a noi invece risulta essere l’evento finale dei sette tempi. Ad ogni modo negli anni i Testimoni di Geova hanno prodotto moltissimo materiale e hanno istruito sulla Bibbia moltissime persone. Queste persone vivono dunque di rendita per i sette anni della fine sfruttando l’istruzione ricevuta.

Alcuni forse si chiederanno: ma in realtà dice che Israele si scalderà per sette anni dopo che Gog verrà distrutto, quindi altri sette anni dopo questi sette tempi. Ricordiamoci però dei sette anni di abbondanza e dei sette anni di carestia di Giuseppe. Israele non vive i primi sette anni di abbondanza in Egitto, dove Giuseppe prepara e organizza per la carestia. Quando inizia la carestia Israele viene in Egitto dove iniziano sette anni di abbondanza perchè Giuseppe provvede per loro, mentre per l’Egitto sono sette anni di carestia. I 14 anni di abbondanza e carestia sono quindi in realtà solo sette, di abbondanza per alcuni e carestia per gli altri. Ecco quindi che i sette anni di abbondanza succesivi alla distruzione di Gog sono in realtà contemporanei alla carestia e cioè al calpestamento della falsa religione. Mentre per alcuni è carestia, per chi vuole adorare Dio c’è ancora materiale a sufficienza per sopravvivere bene i sette anni di difficoltà.

Vedremo nel prossimo articolo altri aspetti riguardanti questi avvenimenti.

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