208 – Carestia per molti, abbondanza per pochi

Abbiamo parlato nell’articolo “Sette anni di tribolazione” del sogno di Nabucodonosor in cui egli vede un albero forte e rigoglioso che viene tagliato e chiuso in ceppi per sette tempi, cioè sette anni. Nabucodonosor trova il solo Daniele che è in grado di interpretare il sogno. In seguito alla interpretazione Daniele, le cose avvennero esattamente come profetizzato ed interpretato dal profeta. Daniele aveva già interpretato un sogno a Nabucodonosor e per questo aveva ricevuto una carica senza pari nel Regno.

Una cosa simile accadde molti secoli prima in Egitto quando il Faraone fece un sogno che non trovava interpretazione. Il Faraone era agitato, si rendeva conto del valore del sogno ma non poteva capirne il significato. Il coppiere avvertì il Faraone che in prigione c’era il giovane Giuseppe che già in passato si era dimostrato capace di interpretare i sogni. Giuseppe venne chiamato a corte alla presenza del Faraone, il quale gli raccontò il sogno. Il Faraone sognò sette vacche grasse divorate da sette vacche magre e sette spighe piene divorate da sette spighe secche. Leggiamo a proposito dell’avvenimento in Genesi. Riporto di seguito i versetti significativi.

25 Allora Giuseppe disse al faraone: «Il sogno del faraone è uno solo: quello che Dio sta per fare, lo ha indicato al faraone. 26 Le sette vacche belle sono sette anni e le sette spighe belle sono sette anni: è un solo sogno. 27 E le sette vacche magre e brutte, che salgono dopo quelle, sono sette anni e le sette spighe vuote, arse dal vento d’oriente, sono sette anni: vi saranno sette anni di carestia. 28 E’ appunto ciò che ho detto al faraone: quanto Dio sta per fare, l’ha manifestato al faraone.29 Ecco stanno per venire sette anni, in cui sarà grande abbondanza in tutto il paese d’Egitto. 30 Poi a questi succederanno sette anni di carestia; si dimenticherà tutta quella abbondanza nel paese d’Egitto e la carestia consumerà il paese. 31 Si dimenticherà che vi era stata l’abbondanza nel paese a causa della carestia venuta in seguito, perché sarà molto dura. 32 Quanto al fatto che il sogno del faraone si è ripetuto due volte, significa che la cosa è decisa da Dio e che Dio si affretta ad eseguirla.

33 Ora il faraone pensi a trovare un uomo intelligente e saggio e lo metta a capo del paese d’Egitto. 34 Il faraone inoltre proceda ad istituire funzionari sul paese, per prelevare un quinto sui prodotti del paese d’Egitto durante i sette anni di abbondanza. 35 Essi raccoglieranno tutti i viveri di queste annate buone che stanno per venire, ammasseranno il grano sotto l’autorità del faraone e lo terranno in deposito nelle città.36 Questi viveri serviranno al paese di riserva per i sette anni di carestia che verranno nel paese d’Egitto; così il paese non sarà distrutto dalla carestia».

Giuseppe venne innalzato a secondo in Egitto dopo aver dato questa interpretazione e gli viene dato l’incarico di organizzare la raccolta di grano sufficiente negli anni di abbondanza per poter passare indenni gli anni di carestia. Giuseppe, da prove archeologiche, iniziò a coniare moneta con la quale acquistò parte del grano ogni anno.

In pratica senza spendere un soldo Giuseppe si inventò moneta dal nulla e riempì le scorte del Faraone. La Fed e la Bce fanno oggi la stessa cosa inondando gli stati di denaro creato dal nulla che ha l’unico risultato di creare inflazione. Fatto sta che dopo i primi sette anni di abbondanza arrivarono i sette di carestia e tramite questi Israele venne salvato.

Venne infatti portato Giacobbe e la sua famiglia in Gosen dove la famiglia prosperò e presti divennero molti. Così mentre gli Egiziani diventavano schiavi del Faraone e venivano lentamente trasferiti dalle campagne alla città, gli Israeliti invece prosperavano nelle fertili terre del nord dell’Egitto.

I primi sette anni dunque non riguardano Israele, ma l’Egitto che vive un periodo di abbondanza e prepara le provviste per il futuro. I sette anni di carestia invece riguardano anche Israele che entra in Egitto, il paese della salvezza, e qui passa indenne il periodo calamitoso, meglio di quanto non lo passino gli Egiziani stessi, e questo grazie a Giuseppe che provvede per loro.

I 14 anni quindi sono solo sette, e sono sette di carestia per alcuni ma di abbondanza per altri, abbondanza per Israele, il popolo di Dio, che riceve una salvezza inaspettata. La vera carestia è per tutti gli altri. La carestia per gli Egiziani è dovuta al Faraone, che tramite Giuseppe, lentamente riduce tutti in schiavitù ed esige tasse esose. La bestia selvaggia quindi attacca la falsa religione dell Egitto. Israele invece si trova in un’ abbondanza non sperata.

Questo si ricollega ai sette tempi che stiamo vivendo noi. La carestia affligge la falsa religione che viene abbandonata da Dio. Gerusalemme deve essere calpestata. Ma Israele viene preparato per uscire dalla falsa religione e la donna infatti, dice Rivelazione 12, fugge nel deserto dove viene istruita. Gli ultimi tre anni e mezzo in particolare definiscono il periodo in cui di più il popolo di Dio viene istruito. La  falsa religione, l’organizzazione dei Testimoni di Geova, affoga invece nella carestia spirituale.

Questo non significa che sia sempre stato così. Il popolo di Dio viene infatti salvato e tratto come rimanente fuori dai Testimoni di Geova, che però, così come è stato per l’Egitto, sono l’organizzazione che Dio ha utilizzato per salvare il suo popolo, istruirlo e prepararlo.

Così come Israele depredava l’Egitto, allo stesso modo il popolo di Dio sta godendo di abbondanza spirituale preparata in passato dalla falsa religione, che però ora è in carestia e, essendosene resa conto, è spaventata.

10  Il quinto versò la sua coppa sul trono della bestia feroce, e il regno della bestia piombò nelle tenebre.u Gli uomini si mordevano la lingua dal dolore, 11  ma anziché pentirsi delle loro opere bestemmiarono l’Iddio del cielo per le loro sofferenze e per le loro ulcere.  (Rivelazione 16: 10) Questa è la descrizione della quinta coppa dell’ira di Dio. Le ulcere indicano la pestilenza sulla falsa religione.

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