200 – Le dieci piaghe d’Egitto e la grande tribolazione

Continuiamo nella nostra considerazione riguardante i sette tempi di tribolazione in cui Gerusalemme viene calpestata dalle nazioni. Abbiamo già menzionato più volte che si tratta di sette anni letterali divisi in due parti. Nella prima parte avviene la predicazione dei due testimoni e nella seconda parte i santi vengono lasciati in mano alla bestia selvaggia. A proposito dei due testimoni si dice in Rivelazione 11:6: “Questi hanno l’autorità di chiudere il cielo affinché non cada pioggia durante i giorni del loro profetizzare e hanno autorità sulle acque di mutarle in sangue e di colpire la Terra con ogni sorta di piaga quante volte desiderino.

In effetti abbiamo già collegato le piaghe delle prime 4 trombe all’attività dei due testimoni che, ristabilendo la verità in relazione alla vera forma della Terra, producono piaghe conto la Terra, i fiumi, il mare e il sole. Detto ciò mi pare naturale il collegamento con le dieci piaghe di Egitto.

Già abbiamo messo in relazione l’uscita dall’Egitto con il periodo che stiamo vivendo. L’uscita dalla falsa religione di Babilonia è del tutto analoga al periodo in cui il popolo di Dio è stato guidato fuori dall’Egitto.

In ciascuna di queste fasi di uscita c’è un periodo di tribolazione che si conclude con la fine e la distruzione della falsa religione. Voglio quindi andare ad analizzare le piaghe d’Egitto per vedere se si possono trovare delle analogie con il periodo che viviamo noi. Questa analisi può aiutarci a comprendere meglio il libro dell’Apocalisse. Cosa che viene utile dato che l’Apocalisse fa riferimento ai giorni nostri.

Si legge a proposito delle dieci piaghe in Esodo capitoli da 7 a 12. Riporto di seguito un elenco delle piaghe:

  • 1° piaga: acqua mutata in sangue;
  • 2° piaga: rane;
  • 3° piaga: culici;
  • 4° piaga: tafani;
  • 5° piaga: pestilenza;
  • 6° piaga: foruncoli;
  • 7° piaga: grandine;
  • 8° piaga: locuste;
  • 9° piaga: tenebre;
  • 10° piaga: morte dei primogeniti.

L’analisi delle piaghe dovrà poi essere continuata in futuro e ci limiteremo in questo articolo a fare solo alcune considerazioni iniziali ma sufficienti a capire un paio di concetti importanti.

La prima cosa che si nota è che si tratta di dieci piaghe e non sette. Sembrerebbe quindi che non ci sia un collegamento reale con i sette tempi che stiamo considerando ormai da alcune settimane. Anche se si parla più volte in Rivelazione di piaghe potrebbe non esserci alcun collegamento. Ma non è così.

In realtà dobbiamo considerare il fatto che le prime tre piaghe sono diverse dalle altre sette in quanto colpiscono non solo gli Egiziani ma anche gli Israeliti. A partire dalla quarta piaga invece gli Israeliti vengono protetti e non partecipano in alcun modo agli effetti delle piaghe (Esodo 8:23).

A riprova del fatto che questa distinzione è fattuale e sembra essere la strada giusta da percorrere è che l’ottava piaga a questo punto diventa la quinta del gruppo di sette. Noi sappiamo ormai di essere nel periodo della quinta tromba, cioè nel quinto anno dei sette tempi che vedranno la distruzione delle religioni e cioè durante il periodo di 5 mesi delle locuste. Vedi l’articolo “Le locuste dell’apocalisse: cinque mesi di coronavirus“.

Questo lo si legge nel libro di Apocalisse capitolo 9 dove si parla del primo guaio che subisce la Terra in conseguenza alla cacciata di Satana dal cielo. Qual’è la quinta piaga del gruppo di sette che affligge gli Egiziani? Proprio le locuste.

Interessante poi vedere quali sono le due piaghe successive che corrisponderebbero con il secondo e il terzo guaio o con le ultime due trombe.

 La sesta (nona) piaga è data da tre giorni di fitte tenebre. Non si vedevano l’un l’altro e nessuno poté uscire di casa mentre gli Ebrei avevano luce nelle loro dimore. Evidentemente il miracolo era tale da impedire gli Egiziani perfino di accendere le proprie lampada in casa loro.

Già più volte abbiamo detto che la falsa religione è falsa perché solare. Insegna ad adorare in modo consapevole o inconsapevole il sole tramite idee scientifiche scorrette quali l’eliocentrismo e la teoria dell’evoluzione. Queste idee sono state accettate e insegnate come valide da tutte le religioni e sebbene ci siano stati degli sforzi nel combattere la teoria dell’evoluzione da parte di alcune religioni, la totalità di esse non ha mosso un dito per affermare la terra piatta sebbene questa sia sostenuta nella Bibbia.

I tre giorni di tenebre rappresentano quindi la sconfitta finale per il dio Sole o Ra che non ha la possibilità di difendersi. Se per le prime due piaghe infatti i maghi del Faraone riuscirono a replicare i miracoli divini, seppure in misura ridotta, con i successivi miracoli non ebbero possibilità alcuna di misurarsi con il potere di Geova.

Questo ci porta quindi all’ultima delle piaghe che è un richiamo evidente al sacrificio di riscatto di Gesù. Alla morte dei primogeniti fa infatti da contrappasso l’uccisione degli agnelli col sangue dei quali gli Ebrei dovevano segnare gli stipiti delle loro porte. La morte dell’agnello diventava quindi la salvezza per i loro primogeniti che sarebbero stati risparmiati se fossero rimasti in casa quella notte. C’è poi evidente il collegamento con l’uomo con il calamaio di Ezechiele, settimo uomo dopo i sei con la mazza per distruggere, che appone un marchio su coloro che gemono per l’idolatria solare presente nel popolo di Dio.

Interessante è il fatto che in questo caso tre giorni di tenebre precedono la salvezza data dall’agnello. In modo analogo quando Gesù viene ucciso tenebre caddero su tutto i paese per tre ore, dalla sesta alla nona ora dice Matteo 27:45, dopo di che Gesù spirò.

Ancora una volta, con l’uccisione di Gesù il sole viene sconfitto. Il sacrificio del Signore infatti provvede una via di scampo dalla trappola della bestia selvaggia, che vuole imporre il proprio marchio su tutti. Il marchio della bestia è il 666 dice Rivelazione 13 e noi ormai sappiamo bene che il 666 è il numero del sole. Dunque la bestia selvaggia entra in questa analisi. La bestia è infatti quella che viene utilizzata da Dio, dice Rivelazione, per distruggere Babilonia, l’organizzazione della falsa religione. Eppure la bestia stessa promuove l’adorazione solare e viene quindi distrutta subito dopo.

In effetti la bestia viene descritta in rivelazione 13 come avente una delle sue teste scannata a morte. Cosa significa? Ebbene l’adorazione solare ha avuto influenza sul popolo di Dio da sempre. L’unico momento in cui l’idolatria solare è stata eliminata dalla congregazione è nel periodo di insegnamento di Gesù e degli apostoli. In quel periodo, la Bestia non ebbe potere sui cristiani e venne quindi colpita a morte, ma poté risorgere con l’apostasia che presto si infilò tra i cristiani dopo la morte degli apostoli.

Nelle varie rappresentazioni allegoriche viste fino ad ora dei sette tempi abbiamo visto che è sempre presente la bestia, cioè la forza politica che, mediante inondazione, colpisce la falsa religione. Dove sta la bestia nel caso delle piaghe? Ebbene, le piaghe stesse sono di rane, culici, tafani, locuste, bestie immonde insomma. Inoltre abbiamo detto che ci sono dieci piaghe per gli egiziani e sette di queste colpiscono solo loro risparmiando il popolo di Dio. Le piaghe stesse quindi vengono a costituire una bestia con sette teste ma dieci corna. Avremo occasione di parlare ancora di queste piaghe e di come si applichino ai nostri giorni.

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