Gog di Magog e Pace e Sicurezza: due profezie poco comprese

Articolo N. 155

Le profezie hanno generalmente un tratto in comune: devono essere oscure. Si capiranno pienamente solo dopo il loro adempimento. “Pace e sicurezza” è una profezia a cui spesso si fa riferimento nella Torre di Guardia, la rivista diffusa dai Testimoni di Geova.  E’ considerata una delle più importanti profezie relative alla parte finale degli “ultimi giorni”. I Testimoni di Geova da sempre osservano con attenzione la scena del mondo per comprendere in che modo la profezia di 1Tessalonicesi 5:2 si stia adempiendo. L’oracolo si inserisce nel corpo delle premonizioni relative a Gog di Magog, al tempo in cui vengono alla ribalta i Re del Nord e del Sud.

L’oscurità di un messaggio profetico

Se le profezie fossero completamente chiare fin dall’inizio, qualcuno potrebbe pensare di adempierle a modo suo, oppure, anche, fare di tutto per evitare che si adempiano. Proprio questo genere di oscurità è connaturata alla profezia di Gog di Magog, contenuta nel libro di Ezechiele. Normalmente si ritiene trattarsi dell’ultimo conflitto del mondo contro Dio, risultante in una pesante sconfitta della società umana malvagia. Abbiamo fin qui compreso veramente tutto bene?

Nomi scelti accuratamente

 Consideriamo questi nomi dal suono un po’ bizzarro: Gog e Magog. Chi sono questi due personaggi? Osserviamoli nelle loro impronte originali. I nomi nella Bibbia sono sempre scelti con cura. Trasmettono di per sè un significato, come le etichette poste su di un cassetto. Molti personaggi biblici vengono introdotti nelle Scritture con nomi caratteristici con cui, tuttavia, non furono chiamati durante la loro vita.

Si deve partire dall’idea che i nomi dei personaggi non sono casuali ma caratterizzano la loro intima essenza. Riflettono gli eventi salienti del loro ciclo di vita. Questo è coerente con il fatto che, come succede, i personaggi biblici sono presentati nei diversi momenti della loro esistenza con nomi tra di loro diversi, e che alle volte hanno nomi che furono loro attribuiti solo dopo la morte.

Un paio di esempi

Parliamo di Noè. Genesi racconta che suo padre Lamec “gli metteva nome Noè, dicendo, questi ci recherà conforto dal nostro lavoro e dal dolore delle nostre mani derivante dal suolo che Geova ha maledetto.” In un nome si riflette la missione di un personaggio. “E a Eber nacquero due figli. Il nome dell’uno fu Peleg, perchè ai suoi giorni la terra fu divisa (ni-peleg-a).” (Genesi 10:25) Questo nome fu dato in relazione alla confusione delle lingue e alla dispersione dei popoli successiva alla costruzione della Torre di Babele, avvenimento che ebbe luogo ai giorni di Peleg.

Di più. Prendiamo in considerazione i versetti di apertura del libro di Rut. Questa donna aveva due figli, morti entrambi di malattia. I loro nomi erano Malon e Chilion, che significano rispettivamente “malaticcio, invalido” e “fragilità”. Quanti genitori sceglierebbero nomi del genere alla nascita dei loro figli?

Ingegneria inversa

Dunque, anche nel caso di Gog di Magog,  proveremo a fare dell’ingegneria inversa. Faremo questo nel tentativo di afferrare la natura nascosta di questi personaggi, dato che vogliamo comprendere il complesso dei loro segreti. A tal fine dobbiamo risalire ai concetti che stanno a monte. Siamo consapevoli del fatto che i  profeti parlavano attraverso indovinelli e parabole (Proverbi 1:6) e che noi abbiamo il compito di tradurre il loro messaggio con parole comprensibili agli uomini di oggi.

A volte quando viene introdotto un personaggio, si descrivono, o almeno si nominano chiaramente, il padre e gli antenati. Viene poi raccontata la storia. Ma, a quanto pare, lo stesso non si può dire di Gog di Magog. Così, per illuminare almeno un minimo lo sfondo, potremmo chiederci se non ci siano altri passi, a parte Ezechiele, dove si possano rinvenire questi nomi, Gog e Magog. Sembrerebbe esserci una totale assenza di chiavi di lettura, mentre i nomi sembrano avvolti nel mistero.

Applichiamo il metodo del Vilna Gaon

Ovviamente per far luce sulla profezia devo cercare l’illuminazione nella Bibbia. Il Vilna Gaon (1720-1797), appassionato studioso della Torah, indicò qual è il metodo principe per scavare nel labirinto dei sacri testi. Egli intuiva che per comprendere il significato di una parola si dovrebbero considerare i vari passi in cui la stessa parola ricorre,  e, specialmente, il contesto dove quella medesima parola compare per la prima volta.

Gog, un israelita

In tutte le Scritture c’è un solo passo dove possiamo trovare traccia di questo nome, Gog. Si tratta di 1Cronache 5:1,4. Gog era un tale nella discendenza genealogica di Ruben. In questo modo emerge un primo importante indizio. Gog ne esce fuori come un israelita. Sarà dunque anche in questo ruolo che il personaggio svolgerà la sua parte durante la battaglia del gran finale. Pure il senso etimologico del nome potrebbe aiutare. Non appena prenderemo in considerazione questo aspetto, in un articolo successivo, comprenderemo subito quanto estesa sia l’ambiguità del personaggio.

Magog, un discendente di Jafet

Dunque, questi stessi ragionamenti sono validi e vanno ripetuti uguali per Magog. Egli viene ricordato come uno  dei figli di Jafet, in base alla tavola delle nazioni del capitolo 10:2 di Genesi. Magog è perciò un modello delle nazioni del mondo sulla terra. Riguardo a lui l’ultimo libro della Bibbia, Rivelazione 20:7-8 legge: Non appena i mille anni saranno finiti, Satana sarà liberato dalla prigione, e uscirà per sviare le nazioni che stanno ai quattro angoli della terra, Gog e Magog, per radunarli alla guerra. Il loro numero è come la sabbia del mare.

Così Gog e Magog sono nomi in codice  che rappresentano sia israeliti che nazioni del mondo. Emerge pure il fatto che ci dovrebbero essere due diverse guerre, una prima all’inizio del millennio e una subito dopo la fine dei mille anni.

Il tempo fissato per la battaglia

Ezechiele 38:8-9 fissa il tempo della battaglia  nella parte finale degli anni. “Dopo molti giorni ti si presterà attenzione. Nella parte finale degli anni verrai al paese del popolo

ricondotto dalla spada, radunato da molti popoli, ai monti d’Israele, che sono stati di continuo un luogo devastato; sì, [un paese] che è stato tratto dai popoli, [dove] hanno dimorato al sicuro, tutti quanti. E sarai costretto a salire. Verrai come una bufera. Sarai come nuvole per coprire il paese, tu e tutte le tue schiere e molti popoli con te”’.

Pace e sicurezza

C’è un popolo che sta ovunque sulla terra e vive in pace e sicurezza, come in un paradiso spirituale. Isaia 2:2-3 scrive: E deve avvenire nella parte finale dei giorni [che] il monte della casa di Geova sarà fermamente stabilito al di sopra della cima dei monti, e sarà certamente innalzato al di sopra dei colli; e a esso dovranno affluire tutte le nazioni. E molti popoli certamente andranno e diranno: “Venite, e saliamo al monte di Geova, alla casa dell’Iddio di Giacobbe; ed egli ci istruirà intorno alle sue vie, e noi certamente cammineremo nei suoi sentieri”. Poiché da Sion uscirà lalegge, e la parola di Geova da Gerusalemme.

Al tempo della fine ci sarebbe stato, dunque, un radunamento di gente proveniente da tutti i popoli sul monte della casa dell’Iddio di Giacobbe, arrivati lì alla ricerca di istruzione e di salvezza.  Sarebbe stato un tempo di pace e sicurezza per tutti quelli che si erano lì radunati. Ma a volte la sicurezza diventa eccessiva e ci si addormenta sugli allori. E’ a quel punto che scatta l’imprevisto. La prima lettera ai Tessalonicesi 5:1-5 dichiara: Ora circa i tempi e le stagioni, fratelli, non avete bisogno che vi si scriva nulla. Poiché voi stessi sapete benissimo che il giorno di Geova viene esattamente come un ladro di notte. Quando diranno: “Pace e sicurezza!” allora un’improvvisa distruzione sarà istantaneamente su di loro come il dolore di afflizione su una donna incinta; e non sfuggiranno affatto. Ma voi fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno venga su di voi come su dei ladri, poiché siete tutti figli della luce e figli del giorno. Noi non apparteniamo né alla notte né alle tenebre.

Questa situazione doveva presentarsi su un popolo vivente sulla terra nella parte finale dei giorni. Così Dio si rivolge a Gog in questi termini: “Il Sovrano Signore Geova ha detto questo: ‘E deve accadere in quel giorno che ti saliranno cose in cuore, e certamente escogiterai un disegno dannoso; e dovrai dire: “Salirò contro il paese di aperta campagna. Andrò su quelli che non hanno disturbo, che dimorano al sicuro, che dimorano tutti senza mura, e non hanno nemmeno sbarra e porte”.  Ezechiele 38:10-11

Alcune analisi lessicali

Il testo Greco originale di Tessalonicesi 5:3, relativo alla profezia di Pace e Sicurezza, legge: ὅταν λέγωσιν Εἰρήνη καὶ ἀσφάλεια, τότε αἰφνίδιος αὐτοῖς ἐπίσταται ὄλεθρος ὥσπερ ἡ ὠδὶν τῇ ἐν γαστρὶ ἐχούσῃ, καὶ οὐ μὴ ἐκφύγωσιν. Le stesse parole “Pace e sicurezza” (Εἰρήνη καὶ ἀσφάλεια) appaiono in Ezechiele  38:11 nel passo che riguarda Gog di Magog. Nel testo ebraico si legge: וְאָמַרְתָּ֗ אֶֽעֱלֶה֙ עַל־אֶ֣רֶץ פְּרָזֹ֔ות אָבֹוא֙ הַשֹּׁ֣קְטִ֔ים יֹשְׁבֵ֖י לָבֶ֑טַח כֻּלָּ֗ם יֹֽשְׁבִים֙ בְּאֵ֣ין חֹומָ֔ה וּבְרִ֥יחַ וּדְלָתַ֖יִם אֵ֥ין

Il Brown-Driver-Briggs, un dizionario di Ebraico-Inglese, alla voce shaqat usata dal profeta Ezechiele nel passo di 38:11 riferisce la situazione di questa gente che vive in pace e sicurezza come וּבֹטֵחַ ׳שׁ  espressione usata anche in Giudici 18:7 dove si legge: “Pertanto i cinque uomini proseguirono e giunsero a Lais e videro che il popolo che era in essa dimorava confidando in se stesso alla maniera dei sidoni, quieto e non sospettoso, e non c’era nessun oppressivo conquistatore che molestasse alcuna cosa nel paese, mentre erano lontani dai sidoni e non avevano nulla a che fare col genere umano.” Questa è la situazione che si vive in mezzo Testimoni di Geova. Bellissima situazione ma anche molto pericolosa.

Adesso passiamo al Greco. In 1Tessalonicesi 5:3 le parole da controllare bene sono αἰφνίδιος e ὄλεθρος. Cosa significano? Il dizionario di Greco-Italiano Lorenzo Rocci, alla voce αἰφνίδιος, (αἰφνης, ἀφανής, ἄφνω) traduce subitaneo, repentino, impreveduto. Si tratta dunque di un fatto che si rivela improvvisamente, e perciò del tutto imprevisto. Come le doglie di parto. Tu, donna, sai che stanno per arrivare ma ti colgono comunque di sorpresa. Non conoscevi di preciso il momento, e non immaginavi quanto dolorose potessero essere.

Due parole conclusive

Incominciamo a segnarci questo primo importante punto: La profezia di Gog di Magog include al suo interno un’altra profezia, quella di 1 Tessalonicesi 5:3,  in relazione al grido di pace e sicurezza, tema che i Testimoni di Geova tengono sempre sotto stretta osservazione, come se fosse una situazione esterna, osservabile sulla scena del mondo, mentre invece si tratta di una situazione che si verifica al loro interno. Proseguiremo su questo argomento in successivi articoli.

Un pensiero riguardo “Gog di Magog e Pace e Sicurezza: due profezie poco comprese

  1. Chi ha inventato il racconto della parte finale dei giorni non ha considerato un errore logico: le profezie possono sbagliare? possono non avverarsi?
    se SI) allora non ha senso perdere tempo a discuterle, perchè non sono affidabili.
    Dopo i mille anni satana e company potrebbero avere la possibilità di vincere.
    se NO) allora satana e le forze ribelli sono più stupidi degli umani perchè andrebbero a sconfitta certa, essendo già tutto decretato. Salireste voi su di una nave che è destinata ad affondare? Io no.
    Un po’ di logica, non inversa.

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