Dossier 111 – Le vere misure della Terra piana

Articolo N. 140

Mi propongo qui di dare una breve sintesi dei punti salienti del manuale di terra piana che sarà presto disponibile in formato cartaceo. Si tratta della prima volta che, a livello mondiale, si discuta di questo argomento in maniera seria, approfondita e coerente. Vi si trova una completa, per quanto possibile esauriente, e, soprattutto, logica descrizione della terra. Il libro è scritto in semplice inglese con l’intento di raggiungere un buon numero di lettori sparsi un po’ dovunque sulla terra. La versione italiana del testo seguirà non appena possibile.

Il modello della terra che ne risulta è molto diverso dalle teorie proposte dalla scienza ufficiale. Cosideriamo alcuni dei soi punti più significativi e salienti.

La matematica che sta alla base della terra piana

Per studiare la terra occorre innanzitutto definire gli strumenti matematici necessari. Tanto per incominciare, abbiamo preso in considerazione il numero 111, utile a descrivere una quantità di fenomeni relativi alla terra piana. Si consideri per esempio il fatto che di 111 km è la distanza tra ogni parallelo terrestre sulla superfice della terra.  Si tratta di un numero particolare che si ripete nei suoi diversi multipli andando a determinare  una serie di misure assolutamente caratteristiche. Emerge inoltre una particolare interpretazione del famoso Pi greco che viene rivisitato in dimensione frattale. La terra infatti va descritta sulla base di numeri spesso irrazionali e frattali.

La scoperta più interessante

Benchè il nostro scopo sia quello di provare il fatto che la terra è veramente immobile e piana, una delle scoperte più sorprendenti in assoluto è stata quella di comprendere che esiste un vortice d’etere sulla terra. La luce si muove in un mezzo chiamato etere che riempie lo spazio e compone la materia. Questo mezzo luminifero  è costituito di un elemento molto sottile formato da minime particelle dette eteroni. L’etere sta alla base della formazione della massa e agisce sulla materia con una forza che diventa percepibile nella forma di forza di gravità.

Come gli eteroni vengono messi in movimento

 Un grande potenziale elettrico viene applicato a un volume di etere. Un capacitore agisce sullo spazio incluso tra i suoi due piatti, caricati con segno opposto. Di conseguenza si produce una distribuzione non uniforme di eteroni nello spazio. All’origine di questo movimento vi è la necessità di ristabilire un equilibrio tra queste entità. Ciò va a produrre un effetto antigravitazionale come succede in un lifter o nel disco di Thousand Brown.

L’esperimento di Michelson Gale

Questo esperimento prova che la luce si muove a diverse velocità alle diverse latitudini. Ciò è dovuto al vortice d’etere che ruota intorno all’asse della terra sul polo nord. Tale vortice è responsabile del movimento di sole, luna e pianeti. Per mantenere il suo momento angolare, il vortice deve aumentare la velocità man mano che si scende verso il basso. L’analemma del sole è una prova di questa variazione in velocità. Il sole infatti, incapsulato nella sua traiettoria magnetica, si muove su e giù aumentando e diminuendo la sua velocità in conformità a quel movimento. Ciò avviene perchè l’equazione del tempo indica che il sole non si muove sempre con la stessa velocità costante durante l’anno. Questo è dovuto al fatto che il movimento del vortice d’etere  cambia con l’altezza. 

Un vortice d’etere

In base ai principi di Bernoulli, mentre cambia velocità nel prendere altezza, questo vortice raggiunge diverse pressioni e densità.  Queste aumentano salendo verso l’alto. Per ristabilire l’equilibrio, un vento d’etere verticale si alza e genera la forza di gravità. Questo vortice viene posto in rotazione dal rotore del duomo che ruota costantemente nei millenni. Il duomo è costituito da materiale semiconduttore. La rotazione di questo materiale all’interno del campo magnetico terrestre produce correnti parassite. Queste a loro volta producono un campo magnetico indotto. Tutto ciò si ripercuote sull’etere che viene di nuovo posto in rotazione.

La rotazione del duomo

La volta celeste, o duomo, ruota  grazie alla massa delle acque esterne che continuamente si riversano su di essa. Il duomo in sé è una grande turbina. Le acque esterne al duomo si estendono fuori dalle acque dell’abisso interno, distribuite sotto il manto della terra, e vengono del tutto sollevate. Vengono alzate e mantenute in circuito dal vortice d’etere. Questo è il fattore principale che produce nel suo occhio effetti antigravitazionali. Ciò è dovuto alle differenze di carica nell’etere. E’ un effetto simile a ciò che accade nell’occhio dei tornado. Le acque che riempiono gli abissi della terra vengono sollevate verso il rotore posto all’esterno dello statore della terra. In questo modo possono agire sulle pale delle turbine esterne al duomo.

L’origine del campo magnetico

Si tratta di capire come si forma il campo magnetico della terra. Sotto la crosta c’è un mantello roccioso. Lì c’è un enorme bacino che contiene grandi quantità d’acqua salata. Il fatto che queste acque sommerse siano salate è importante perchè l’acqua diventa conduttrice solo quando ci sono ioni disciolti in essa. Tutta quest’acqua viene contenuta in un grande bacino composto di magnetite. In questo modo si crea l’originale campo magnetico necessario a produrre il grande campo magnetico terrestre.

Le acque sono mosse dall’azione del sole e della luna. Il sole crea un potente campo magnetico che interagisce con quello della terra. Qui non si intende solo parlare di un qualche effetto gravitazionale ma di un effetto magnetico che si esercita su acque conduttrici che sono già di per sè sotto l’effetto del campo magnetico. Poichè l’acqua si muove in un campo magnetico preesistente, correnti indotte si formano dal campo magnetico terrestre che si è venuto così a costituire. Ciò è dovuto ad un effetto induttivo.

Coordinare un movimento d’acque

Un aspetto interessante è che le maree di superficie si muovono in coordinazione con le masse d’acqua sotterranee che sono responsabili della formazione del campo magnetico terrestre. Così possiamo farci un’idea  del movimento delle acque interne. Le maree di superficie  si muovono intorno a punti neutri, o nodi, detti punti anfidromici. Questi sono punti dove le acque mantengono sempre lo stesso livello diurno e non sono sotto l’influenza dei marosi. Le maree ruotano con una frequenza  dovuta al passaggio della luna intorno ai punti anfidromici.

Punti anfidromici

Che cosa sono? Sembra evidente che le acque profonde dell’abisso sommerso si muovono in maniera sincrona con il movimento delle acque di superficie. Ciò avviene a causa del risultante campo magnetico. Le acque dell’abisso si muovono intorno a delle formazioni rocciose create per sostenere il mantello terrestre. Queste sono le colonne intorno alle quali le acque sono destinate a muoversi. Una di queste è posizionata sotto l’Oceano Atlantico meridionale e genera l’Anomalia Magnetica Sudatlantica. Nei punti dove sono sistemate tali formazioni a colonna  viene a mancare molta dell’acqua di profondità  e il campo magnetico si sviluppa come una spirale intorno alle colonne.

L’azione del sole e della luna

Il campo magnetico a sua volta produce il vortice di etere. Il vortice spinge il sole e la luna che a loro volta partecipano a creare il campo magnetico. La terra è piena di cicli chiusi che si autoalimentano come questo. Pensiamo per esempio al ciclo dell’acqua.

Fin qui perciò molti aspetti relativi alla terra piana sono stati chiariti anche se rimangono, ovviamente, infinite domande. Possiamo dire però di avere raggiunto un primo, elementare livello di conoscenza.

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