I suoi piedi in parte di ferro e in parte di argilla

Articolo N. 130

Ritorniamo al caro tema delle profezie. Avevo promesso di ritornarci con una serie di articoli. Infatti è un tema che mi ha affascinato molto e su cui ho molto riflettuto. Riprendo perciò l’argomento dall’Apocalisse.

 “Qui sta l’intelligenza che ha sapienza: Le sette teste significano sette monti, in cima ai quali la donna siede. E ci sono sette re: cinque sono caduti, uno è, l’altro non è ancora arrivato, ma quando sarà arrivato dovrà rimanere per breve tempo. E la bestia selvaggia che era ma non è, è anch’essa un ottavo [re], ma viene dai sette, e se ne va nella distruzione. “E le dieci corna che hai visto significano dieci re, che non hanno ancora ricevuto il regno, ma ricevono autorità come re per un’ora con la bestia selvaggia. Questi hanno un solo pensiero, e danno la loro potenza e la loro autorità alla bestia selvaggia. Questi combatteranno contro l’Agnello, ma, siccome egli è Signore dei signori e Re dei re, l’Agnello li vincerà. E con lui [vinceranno] quelli che sono chiamati ed eletti e fedeli”. Riv 17:9-14

Riassumo brevemente contenuti già esposti in altri post. Qui si parla di autorità ed esercizio del potere nel corso del tempo: sette millenni. Ogni re rappresenta mille anni. Al tempo di Giovanni cinque millenni a partire dalla creazione di Adamo si erano ormai esauriti. Un millennio era iniziato da poco più di cent’anni, cioè a partire dal 75 a.C. Il millennio successivo no, non era ancora arrivato. Questo lo abbiamo incontrato e scoperto noi, perchè ha cominciato a correre nel 1975 e durerà poco. E’ in questo lasso di tempo che compaiono i dieci re rappresentati dalle dieci dita dei piedi della statua del sogno di Nabucodomosor. Questo è di per sè un ottavo re e si presenta con la forma della bestia selvaggia. In che senso? Nel senso che questo re promuove l’adorazione del sole.

Nel tempo antico il sole veniva rappresentato come una divinità che correva nei cieli su un cocchio trainato da fiere come leopardi e pantere oppure da cavalli. Questo è dunque l’iconografia della bestia selvaggia che rappresenta nelle scritture ogni organizzazione religiosa che promuova l’adorazione del sole, cioè tutte quante.

Cerchiamo adesso di capire chi  sono questi re raffigurati dalle dita dei piedi della statua. Si tratta di 10 sottoregnanti che non si possono trovare sulla mappa della scacchiera politica del mondo. In effetti non sono dei leader politici in senso stretto, ma sono piuttosto dei leader religiosi. Sono re che stanno tutt’intorno all’Israele spirituale, i capi organizzativi del popolo di Dio. Sono quelli che amano identificarsi nello schiavo fedele e discreto di Matteo 24:45-48. Qui l’evangelista stabilisce una chiara linea di demarcazione tra lo schiavo fedele e lo schiavo malvagio. Egli distingue nettamente tra quelli che combattono contro l’Agnello e quelli che combattono con lui.

Che valore dobbiamo attribuire a questa profezia? Tutto questo combattimento fa ovviamente parte di Armaghedon. Una medesima classe, l’Israele spirituale, mostrerà di combattere in parte con l’Agnello e in parte contro di Lui. Gog si mostra diviso in se stesso, cioè Gog guerreggia contro Gog, secondo le parole di Ezechiele: “‘E certamente chiamerò contro di lui in tutta la mia regione montagnosa la spada’, è l’espressione del Sovrano Signore Geova. ‘La spada di ciascuno sarà contro il suo proprio fratello. E certamente verrò in giudizio con lui, con la pestilenza e col sangue; e farò piovere un rovescio di pioggia inondatrice e chicchi di grandine, fuoco e zolfo su di lui e sulle sue schiere e sui molti popoli che saranno con lui. E certamente mi magnificherò e mi santificherò e mi farò conoscere davanti agli occhi di molte nazioni; e dovranno conoscere che io sono Geova’. (Eze 38:21-23)

Questo corrisponde alla situazione descritta in Rivelazione 19:19-21 dove si legge: “E vidi la bestia selvaggia e i re della terra e i loro eserciti radunati per far guerra contro colui che sedeva sul cavallo e contro il suo esercito. E la bestia selvaggia fu presa, e con essa il falso profeta che aveva compiuto davanti ad essa i segni con cui aveva sviato quelli che avevano ricevuto il marchio della bestia selvaggia e quelli che rendono adorazione alla sua immagine. Mentre erano ancora vivi, furono entrambi scagliati nel lago di fuoco che brucia con zolfo. Ma i restanti furono uccisi con la lunga spada di colui che sedeva sul cavallo, la quale usciva dalla sua bocca. E tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.”

Tutto questo, chiaramente, è Armaghedon. Una guerra intestina all’organizzazione di Dio in cui ci saranno opposti schieramenti, con l’Agnello e contro di lui. Dunque l’attacco non viene semplicemente da fuori, da potenze politiche che si coalizzano conto il popolo di Dio, come sostenuto dalla Torre di Guardia. E’ innanzitutto un attacco che parte da dentro. Una guerra intestina.

[spada]

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