Fermate la macchina, voglio scendere!

Articolo N. 123

La Terra, per come l’abbiamo descritta nel nostro primo blog earthmeasured.com (edito in inglese e attualmente non più accessibile, ma di prossima pubblicazione cartacea in quanto libro), è una macchina. Chi progetta macchine sa che un meccanismo, per essere definito macchina, deve avere almeno una parte che si muova per una fonte di energia esterna e deve avere uno scopo ben determinato. Da questo punto di vista la Terra ha una parte in movimento che è il rotore del duomo mosso dal ciclo delle acque (perciò la Terra è una macchina idraulica) e una applicazione ben determinata che è quella di sostenere la vita.

Definire la Terra come macchina ci da un’idea di qualcosa che serve ma non è indistruttibile. Una macchina si può rompere, eventualmente aggiustare, le si può fare la manutenzione, la si può trattare male oppure con cura. Infine, una macchina si rottama perchè è diventata inutilizzabile. E quindi la si sostituisce.

Voglio con questo cominciare una serie di articoli per parlare di fenomeni che sembrano indicare che la macchina si stia fermando e che presto dovrà essere abbandonata.

Nella descrizione che abbiamo fatto della macchina, e che leggerete presto nel libro “Dossier 111 – The real measures of the flat Earth”, siamo partiti col descrivere la rotazione del duomo che genera il vortice di etere. La rotazione del duomo è generata dal ciclo dell’acqua, sostenuto a sua volta dal vortice stesso di etere. Il vortice di etere viene messo in rotazione dal campo magnetico indotto provocato dalle correnti parassite che si generano nel duomo. Siccome il blog earthmeasured sul quale abbiamo iniziato a pubblicare le nostre ricerche è ora chiuso in quanto soggetto a continui attacchi hacker, penso di dover fare una breve descrizione in italiano di come funziona la macchina. Non è così semplice, ma penso sia necessaria questa descrizione anche per coloro che, non sapendo l’inglese, avrebbero difficoltà a leggere il libro che uscirà, presumibilmente, ad inizio 2020.

Provo a descrivere il ciclo che mantiene in vita la Terra dividendolo in vari punti. Poi andremo ad analizzarli e approfondirli punto per punto e poi , in questa serie di articoli, vedremo quali fenomeni stanno ormai dimostrando un progressivo decadimento di questa Terra. Vediamo.

  • il duomo è una turbina idraulica messa in rotazione dalle acque che scendono su di esso;
  • il duomo è un elettrodo della batteria formata con la terra, l’altro elettrodo. L’elettrolita è l’acqua salata dei mari;
  • il duomo è una delle due armature di un enorme condensatore assieme alla Terra, l’altra armatura. Un condensatore che è anche batteria dunque in cui una delle due armature è rotante;
  • Il duomo si trova immerso nel campo magnetico terrestre. Esso ruota ed è costituito tra l’altro anche da grafene, un superconduttore e sviluppa quindi correnti parassite che lo riscaldano e che nello stesso tempo, siccome si muovono, provocano un ulteriore campo magnetico indotto che reagisce con l’etere e lo mette in rotazione. L’etere dunque comincia a seguire la rotazione del duomo;
  • Il vortice di etere mette in rotazione sole, luna e pianeti;
  • Il vortice di etere, per la particolare forma che gli impone il duomo, ha velocità maggiore a livello del suolo e minore in alto vicino al duomo in modo da conservare il momento angolare;
  • Per la conservazione dell’energia descritta dal teorema di Bernoulli la densità di etere sarà maggiore in alto e minore a livello del suolo;
  • La distribuzione di densità che si genera produce un vento di etere verticale con accelerazione 9,81 m/sec2 che è la forza di gravità;
  • Il campo magnetico terrestre viene attivato dal bacino ferromagnetico che sorregge la terra e che contiene le acque dell’abisso e viene quindi intensificato dall’effetto dinamo prodotto dalle maree nell’acqua salata;
  • Le maree sono prodotte dall’effetto magnetico di sole e luna. L’acqua viene messa in rotazione non a livello dell’intero pianeta ma attorno ai singoli punti anfidromici in cui la marea è nulla;
  • I punti anfidromici sono punti in cui sotto il mantello la Terra è sostenuta da pilastri che poggiano su un bacino ferromagnetico;
  • L’enorme quantità d’acqua dell’abisso che contribuisce al campo magnetico arriva da sopra il duomo;
  • Il vortice di etere produce un effetto antigravitazionale nel suo occhio e solleva l’acqua riportandola sopra il duomo e riattivando il ciclo di rotazione.

Questo  è il ciclo delle cose che sono avvenute dalla creazione e che si sono ripetute fino ai giorni nostri. Ma le situazioni cambiano con un transitorio che descriverei nei seguenti punti ( ne aggiungerò man mano che ne scoprirò di nuovi):

  • il duomo, in quanto elettrodo di una pila tipo Daniell, si consuma;
  • consumandosi, il duomo sviluppa correnti parassite più deboli;
  • il campo magnetico indotto diminuisce e quindi il vortice di etere rallenta;
  • il sole, la luna, i pianeti rallentano. Il sole rallenta la rotazione attorno al proprio asse, si espande e riduce la propria attività in termini di macchie e flares;
  • Le radiazioni solari diminuiscono e diminuisce così il plasma ionosferico e quindi la protezione dai raggi cosmici;
  • l’attrazione di sole e luna sulle acque dell’abisso cambia e le differenti maree interne producono forti e numerosi terremoti;
  • la quantità maggiore di raggi cosmici produce cieli più nuvolosi e una ridotta luminosità solare;
  • la ridotta ionosfera rende necessario ionizzare la troposfera per facilitare le trasmissioni radio. Le scie chimiche rilasciate per questo scopo disperdono in ambiente composti velenosi che diminuiscono ulteriormente la luminosità solare;
  • questi punti peggiorano di anno in anno fino alla caduta del duomo, del sole, della luna e delle stelle e l’inizio di un enorme rogo che distruggerà questa Terra.

Nei prossimi articoli esaminerò questi punti a partire da come funzionava bene la Terra in principio. Si tratterà inizialmente di articoli che traducono il libro e poi cambieranno in qualcos’altro: un annuncio di qualcosa di nuovo.

A presto.

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