Dalla Nasa alla Luna

Articolo N. 112

Nel 1958 fu fondata la Nasa e Werner Von Braun venne scelto come l’amministratore principale. Nello stesso anno gli USA, con il razzo Jupiter-C, inviarono un satellite in orbita. Lo stesso era stato fatto qualche tempo prima in Russia con lo Sputnik. Siccome ancor oggi si parla spesso di satelliti con l’idea che siano di per sè una prova della sfericità della terra proviamo ad esaminare come funzionano.

I satelliti possono: 1) seguire orbite polari o 2) essere geostazionari. Di qualsiasi genere essi siano, questi satelliti sono dei falsi. I satelliti di primo tipo con orbite polari passano sopra le regioni polari della terra da nord a sud raggiungendo altitudini di oltre 200 km. Per riuscirci devono tenere una velocità molto elevata al fine di vincere la forza di gravità. I satelliti geostazionari orbitano alla stessa velocità di rotazione della Terra sul suo asse mantenendosi sempre allo stesso punto sulla Terra. Per mantenere questa velocità essi dovrebbero orbitare a una distanza di 36 mila chilometri dalla Terra. Da una tale distanza si dovrebbero catturare immagini di una gran parte del pianeta; tuttavia quando si controlla Google “Terra vista  dal satellite geostazionario”, è possibile trovare solo  immagini grafiche computerizzate. Perché non si producono immagini fotografiche originali? Ognuno si senta libero di rispondere e indagare.

Ma torniamo al nostro Werner von Braun. Con lui è facile tracciare una linea diretta tra i razzi V2 (costruiti da prigionieri schiavizzati nei campi di concentramento e lanciati sull’Europa occupata dai nazisti) e il primo viaggio americano con uomini nello spazio. Le informazioni di cui abbiamo trattato nell’ articolo precedente esaminando la storia personale del direttore della Nasa e la sua dirompente carriera in ambito tecnologico, ci portano a dipingere un quadro particolarmente squallido di Von Braun.  Chiunque arriverebbe a porsi questa mia stessa domanda: “Perché la NASA non ha prestato più attenzione  al tipo  di uomini che lavoravano ad un progetto così prestigioso?”  Riflettendo su questo interrogativo chiunque arriverebbe alle stesse conclusioni: Werner Von Braun avrebbe dovuto essere messo in prigione e pagare come un criminale di guerra.

Perchè invece fu investito di un ruolo così importante da  diventare il regista della missione spaziale di punta in tutto il ventesimo secolo? Nonostante il fatto che il suo passato nazista  lo rendesse talmente impresentabile  da mettere in imbarazzo chiunque anche solo all’idea di dover parlare di lui, egli divenne il personaggio chiave della Nasa. Al punto da venire osannato da tutti quando, il 21 luglio del 1969, Neil Armstrong, uscendo dal modulo dell’Apollo 11, metteva piede sulla superficie lunare, primo uomo nella storia.

La scelta della data era importante e non fu fatta a caso. Come già spesso evidenziato parlando di astronomia su questo blog, il sole è descritto dal 6 e la luna dal 9 in modo che il 69 è un numero legato alla loro  continua rotazione. Qui ci si potrebbe divertire un pochino prendendo in considerazione alcuni significati segreti legati alle date e ai numeri. Prestando un po’ d’attenzione alla data dello sbarco lunare, dovremmo essere consapevoli che, quando si pensa al 21 luglio e alla dicitura tipica di una data cioè 21/7/69 in matematica abbiamo 21:7 = 3. Quindi  il numero 69 potrebbe essere scritto come 369 che è la costante del “quadrato magico” della luna. (I quadrati magici erano antiche tabelle numeriche con cui gli astronomi del passato spiegavano il movimento dei pianeti)

Il razzo che ha agito da vettore per portare gli astronauti fino alla luna era il Saturno V, la missione è stata chiamata Apollo 11; inoltre, l’importanza del numero 11, ripetuto per 6 volte nel “quadrato magico” del sole nella forma 111 è ormai noto al lettore. Apollo ovviamente è il dio del sole.

Fin dalla notte dei tempi si sono utilizzati codici e cifrari atti ad oscurare il significato di un messaggio. Greci ed Egizi usavano codici per trasferire comunicazioni private, formando la base di quello che è ancora oggi un metodo moderno di comunicare criptato. Al fine di comprendere il vero significato simbolico dietro nomi e numeri si deve prestare attenzione a qualsiasi minimo accenno. Forse saremo in grado di scoprire dettagli importanti. Di questo tratteremo nel prossimo articolo.

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