La Nasa e la tecnologia dei razzi V2

Articolo N. 111

Poche figure nella storia della tecnologia sono più controverse di Wernher von Braun, lo scienziato che, nazista militante, ha costruito il primo missile balistico al mondo, sfruttando migliaia di lavoratori dai campi di concentramento. Entrato a far parte della NASA è diventato un leader nel programma spaziale americano, portando a termine la costruzione del razzo che ha trasportato Apollo 11 fino alla luna.

Tutto è cominciato nella Germania nazista con il giovane ventenne Wernher Von Braun e le sue ricerche nel campo dei razzi. Era il figlio di Magnus Von Braun, aristocratico tedesco ed ex ministro dell’agricoltura durante la Repubblica di Weimar e di Emmy Von Quistorp, discendente da nobile famiglia con nobili antenati  come Filippo III di Francia, Roberto III di Scozia, Valdemar I di Danimarca, Eduard III d’Inghilterra.

Alle scuole superiori era stato uno studente qualunque con uno spiccato interesse per l’astronomia. Più tardi, stando alle dichiarazioni della NASA, è riuscito a distinguersi come uno dei più importanti scienziati di tutti i tempi specializzandosi nel settore dell’industria bellica e dei viaggi spaziali.

Von Braun venne subito notato per le  sue ricerche sui razzi e nel 1932, all’età di vent’anni, entrò a far parte dell’organizzazione militare nazista a capo di una squadra che  lavorava ai suoi ordini. Nel 1936 venne dato il via al progetto di un razzo da usarsi  in guerra come arma di ritorsione contro i nemici. Il primo razzo operativo prese il volo nel marzo 1942 e riuscì ad alzarsi di un chilometro e mezzo prima di cadere al suolo. Il secondo razzo era salito fino all’altezza di 11 chilometri dopo di che era esploso. Il terzo lancio riuscì a raggiungere una distanza di 193 km con un’altezza di 80 km. Questo razzo venne chiamato V2 e fu considerato uno dei maggiori successi di Von Braun. V stava per Vergeltungswaffe che significa rappresaglia.

V-2 sta per Vergeltungswaffe 2, ma, considerando che V è la 22esima lettera  dell’alfabeto tedesco, la sigla V2 può anche essere letta come 222. Abbiamo già notato in articoli precedenti, pubblicati in inglese su Earthmeasured, che  i multipli di 111 sono numeri che descrivono la Terra. Anche in questo caso quindi un aperto riferimento alla terra piatta, nascosto ma portato in bella vista.

I  V-2  che vennero lanciati contro Londra verso la fine della guerra non erano stati costruiti a Peenemunde. Questi razzi vennero costruiti in fabbriche sotterranee a Mittelwerk dai prigionieri del vicino campo di concentramento. Oltre 60.000  prigionieri vissero, lavorarono e morirono negli umidi tunnel sotterranei di Mittelwerk. Alcuni cedettero alla malattia o morirono di malnutrizione. Alcuni vennero costretti a lavorare fino allo sfinimento e alla morte. Altri vennero impiccati pubblicamente in esecuzioni di gruppo. Il tasso di mortalità era salito così in alto che i crematori divennero una necessità.

 I razzi (V-1 e V-2) costavano l’equivalente di circa 40 miliardi di dollari americani ( dollaro del 2015), cioè il 50 per cento in più rispetto al progetto Manhattan che ha prodotto la bomba atomica. Vennero costruiti  6.048  V-2, ad un costo di circa 100.000 Reichsmark ciascuno; solo 3.225 di questi sono stati lanciati. Morirono più persone per la realizzazione dei V2 di quante  vennero uccise con il loro utilizzo sul campo di battaglia. Per distillare l’alcohol combustibile per il lancio di un V-2 servivano 30 tonnellate di patate in un tempo in cui il cibo scarseggiava particolarmente.   https://century.nationstates.net/page=display_region_rmb/region=international_northwestern_union?start=327925

Così, dal momento che la guerra era quasi agli sgoccioli, i razzi V2 non  poterono in alcun modo cambiarne i risultati. Quando americani, sovietici e britannici entrarono in Germania, si diedero subito da fare per mettere le mani sulla tecnologia V2.

Una delle più importanti nuove tecnologie sviluppate per il V2 era un sistema di guida automatica, che operava indipendente da qualsiasi controllo da terra. Con la destinazione “programmata” nel computer analogico di bordo, una volta che il razzo è in volo, i suoi giroscopi possono mantenere costantemente la posizione fino al raggiungimento del bersaglio.  http://www.bbc.com/future/story/20140905-the-nazis-space-age-rocket.

“Sia gli americani che i sovietici smontarono il V-2 a pezzi al fine di carpirne il funzionamento”, dice Doug Millard , storico ed esperto di tecnologie dello spazio: “I sovietici subito ricrearono completamente un V-2 mentre gli americani li portarono in America per provare a lanciarli realizzando alcuni dei primi esperimenti in atmosfera.” Tuttavia gli Stati Uniti sapevano che non era l’hardware che era importante quanto gli uomini dietro di esso. E avevano Von Braun. Non avendo voglia  di lavorare per Stalin, Von Braun decise accortamente di arrendersi agli americani, mentre i russi mettevano le mani sulla fabbrica dei V2 e provavano a testarli. Così, con la fine della guerra, Von Braun e il suo team si sono consegnati agli americani, che con l’operazione Paperclip, costituirono una squadra di tecnici tedeschi dando così inizio al loro programma spaziale. Anche se il suo ambizioso compito militare era stato quello di sviluppare missili balistici intercontinentali, l’ingegnere tedesco aveva adesso l’opportunità di perseguire i suoi sogni di volo spaziale. Nel prossimo articolo racconteremo di come gli capitò “casualmente” di finire come amministratore principale della Nasa.

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