Le 12 spie e il disastro del 1975

Articolo N. 108

Usciti dall’Egitto, gli Israeliti si avvicinano alla terra dove potranno finalmente stabilirsi. Arrivati ai confini della Terra promessa Geova dà loro un comando strano: mandare 12 esploratori a controllare il posto e portare dei frutti del paese. Vengono scelte 12 spie, una per ciascuna tribù perché escano in esplorazione. Giosuè e Caleb sono tra questi dodici e rappresentano rispettivamente le tribù di Efraim e Giuda. Al loro ritorno le spie, a parte Giosuè e Caleb, fanno un rapporto negativo. Ammettono che il paese sia buono e il grappolo di uva che han portato via di là è talmente grande che ha richiesto due persone per essere trasportato. Tuttavia la loro fede in Geova è scarsa. Raccontano dei nefilim e spaventano il popolo con le parole che possiamo leggere in numeri 13:32,33 “il paese , che abbiamo attraversato per esplorarlo, è un paese che divora i suoi abitanti; e tutto il popolo che abbiamo visto i Nefilim, i figli di Anac, che sono dei Nefilim; così che ai nostri propri occhi eravamo divenuti come cavallette; e così eravamo divenuti ai loro occhi”.

Provocano quindi la collera divina come leggiamo in Numeri 14: 28-34: “Di’ loro: ‘“Come io vivo”, è l’espressione di Geova, “se non vi farò proprio come avete parlato ai miei orecchi! I vostri cadaveri cadranno in questo deserto, sì, tutti i vostri registrati di tutto il vostro numero dai vent’anni in su, voi che avete mormorato contro di me. In quanto a voi, non entrerete nel paese in cui alzai la mano [in giuramento] per risiedere con voi, eccetto Caleb figlio di Iefunne e Giosuè figlio di Nun. “‘“E i vostri piccoli che diceste sarebbero divenuti preda, questi pure certamente introdurrò, ed essi in realtà conosceranno il paese che voi avete rigettato. Ma i cadaveri di voi stessi cadranno in questo deserto. E i vostri figli diverranno pastori nel deserto per quarant’anni, e dovranno rispondere dei vostri atti di fornicazione, finché i vostri cadaveri giungano alla loro fine nel deserto.  Secondo il numero dei giorni che esploraste il paese, quaranta giorni, un giorno per un anno, un giorno per un anno,  risponderete dei vostri errori per quarant’anni, poiché dovete conoscere che cosa significa il mio estraniarmi.””.

Le 12 spie esplorano per 40 giorni il buon paese e il popolo dovrà quindi scontare 40 anni nel deserto dove tutta quella generazione dovrà morire. Tutti quelli dai 20 anni in su moriranno nel deserto, a parte Giosuè e Caleb. Interessante è l’affermazione che i figli sarebbero stati pastori per 40 anni nel deserto per rispondere degli atti di fornicazione dei padri. In che senso la mancanza di fede in Geova diventava in quel caso un atto di fornicazione? Ebbene il loro peccato di idolatria commesso con il vitello, un idolo solare d’oro, era un atto grave. L’idolatria che si portavano appresso dall’Egitto li aveva accecati e aveva impedito loro di mostrare fede in Geova. Questo nonostante avessero visto i suoi grandi atti di potenza. La fornicazione è quindi l’idolatria verso altri dei. Questa idolatria di tipo solare era alla base di questa grave punizione.

Veniamo ora ai nostri giorni. Nel 1975 dovevano finire i 6000 anni dalla creazione di Adamo a sarebbe quindi dovuto iniziare il regno millenario di Gesù. Questo avrebbe significato l’ingresso nel nuovo mondo, la Terra promessa o nuova Terra. I Testimoni di Geova capivano l’importanza del 1975 e presero a pubblicizzare tale data con un rinnovato impulso alla predicazione. Sull’onda dell’entusiasmo la crescita negli anni prima del 1975 è notevole, al punto che molti Testimoni di Geova vendono i propri  averi in vista della fine del sistema.

Tuttavia la fine non arriva e il 1975 diventa causa di inciampo per molti che finiscono per lasciare l’organizzazione dei Testimoni di Geova. Vergognoso è il revisionismo storico successivo in cui l’organizzazione dei Testimoni di Geova afferma che in quel periodo erano i singoli Testimoni di Geova ad essersi concentrati sulla data inciampando quando le loro aspettative non si erano realizzate. Inutile dire che tali aspettative invece erano state alimentate come benzina sul fuoco dalla Watchtower.

Ma cosa era successo? Come mai nel 1975 non accadde nulla? Avvenne esattamente ciò che era capitato ad Israele nel momento in cui sarebbe dovuto entrare nella Terra promessa. L’idolatria solare promossa dalla bestia selvaggia non consentiva ai Testimoni di Geova di avere la piena approvazione divina.

Come continuano a credere anche oggi, i Testimoni di Geova pensavano che Gesù avesse iniziato il proprio governo in cielo nel 1914. Questo li portava e li porta a credere che lo schiavo fedele e discreto sia stato nominato e insignito del proprio incarico qualche anno più tardi nel 1919. Essi ascoltano in tutto e per tutto ciò che ha da dire questo piccolo gruppo di uomini, che quindi si pongono al posto di Dio. Tra le dottrine che costoro insegnano c’è che la Terra sarebbe un globo che gira attorno al sole, e da qui abbiamo l’idolatria solare dell’ eliocentrismo.

Proprio in quegli anni, vicino al 1975, Olof Jonsson, un fratello svedese, stava studiando la questione del 607, anno in cui, secondo il CD dei Testimoni di Geova sarebbe stata distrutta Gerusalemme. Egli arrivò a dimostrare in modo inconfutabile che questa data è scorretta e che Gerusalemme è stata distrutta in realtà nel 587 a.E.V., proprio come affermano tutti i testi di storia. Inviò le sue ricerche al corpo direttivo nel 1977. L’analisi del suo lavoro provocò un terremoto e alla fine molti vennero disassociati alla Betel di New York perchè capirono che qualcosa non andava e iniziarono ad esprimere il proprio dissenso. Tra questi anche Raymond Franz, membro egli stesso del corpo direttivo. Tuttavia le cose tornarono alla normalità nel giro di qualche anno e i Testimoni di Geova continuano per la loro strada senza cambiare direzione fino al giorno d’oggi. 

Sembra di udire anche in questa situazione le parole di Geova a Mosè al roveto ardente. Egli gli dice: “So bene che il re d’Egitto non vi darà il permesso di andare  se non mediante mano forte”. Allo stesso modo, nonostante gli avvertimenti e le informazioni ricevute, il corpo direttivo dei Testimoni di Geova continua imperterrito a sostenere dottrine che sa essere false, quali quella del 1914 e quella della Terra globulare.

Nel 1975 dunque iniziano 40 anni di penitenza nel deserto, sotto il governo dell’anticristo, cioè della bestia selvaggia che determina le dottrine idolatriche del popolo di Dio.

Dio ha fatto in modo, con Olof Jonsson e i suoi studi, che la colpa della Watchtower fosse evidente. Non rimane che sperare che sempre più persone arrivino a capire la colpa di chi comanda sul popolo di Dio.

3 pensieri riguardo “Le 12 spie e il disastro del 1975

  1. Ma se la Terra non è un globo, qualcuno si degna di spiegarmi come fanno a funzionare le migliaia di satelliti in orbita, sui quali ci lavorano società private e radioamatori?

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  2. Sì ci lavorano sopra, li costruiscono.
    Poi in gergo si dice “vado sul satellite” con la frequenza di Uplink, non significa andare in orbita, ma basta cambiare parola, “tramite i quali ci lavorano società private e radioamatori”. Chissà se ora arriva una risposta.

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