La Maddalena e Giovanni-Lazzaro

Articolo N. 93

Questa donna, Maria Maddalena, ha stimolato da sempre la fantasia di artisti e scrittori. A lei per prima fu fatta conoscere la risurrezione del Cristo. Il vangelo di Giovanni le dedica un capitolo a dir poco commovente. Essa stava seduta piangendo presso la tomba di Gesù quando le apparvero due angeli vestiti di bianco che le chiesero perchè piangesse. Subito dopo lei si voltò e vide il Maestro, in piedi accanto a lei, che le disse: “Maria!”. Al colmo dell’emozione essa gli disse: “Rabboni!”. Immediatamente si alzò per abbracciarlo, ma Gesù le disse:”Smetti di stringerti a me. Poichè non sono ancora asceso al Padre. Ma va dai miei fratelli…” (Gv20:11-18)

Chi fu veramente questa donna? Gesù aveva espulso da lei sette demoni. Dopo di che il vangelo di Luca, in un passo fondamentale sull’argomento, aggiunge che Maria Maddalema  insieme a Giovanna, moglie di Cuza, che era un amministratore di Erode, Susanna e altre donne che seguivano Gesù mentre viaggiava di villaggio in città, contribuiva a sopperire ai suoi bisogni con i suoi averi.(Lc8:1-3)

Un racconto che si trova solo nel vangelo di Luca racconta la storia di una donna che sedeva ai piedi di Gesù e beveva tutte le sue parole. (Lc10:38-39) Fin dalle origini del cristianesimo questa donna  di nome Maria, sorella di Marta e di Lazzaro, viene identificata con Maria Maddalena. Questi tre abitavano a Bethania, villaggio che si trovava sul monte degli Ulivi a poche miglia a est di Gerusalemme. Gesù era particolarmente affezionato a questa famiglia: erano i suoi amici speciali.

A loro favore Gesù compì uno dei  suoi più memorabili portenti: la risurrezione di Lazzaro. Se ne può leggere il racconto in Giovanni al capitolo 11. “Ora c’era un malato, Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella. Era infatti la Maria che spalmò il Signore di olio profumato e gli asciugò i piedi con i propri capelli, quella il cui fratello Lazzaro era malato.” (Gv11:1-2) Da questo racconto si può notare che, se il racconto, come sembra, si sviluppa in ordine cronologico, Maria aveva spalmato d’olio Gesù una prima volta già precedentemente alla risurrezione di suo fratello. Infatti Giovanni, prima di affrontare il racconto della risurrezione di Lazzaro, dice che quella era la Maria che aveva profumato i piedi del Signore.

Perciò riprendiamo Luca al capitolo 7 dove si racconta di quella volta che, mentre Gesù era seduto a tavola a casa di un fariseo, venne una donna, conosciuta nella città come peccatrice, con un astuccio di alabastro di olio profumato e si mise a baciargli i piedi. Subito finito questo racconto, Luca introduce il personaggio di Maria Maddalena come di una donna da cui erano usciti sette demoni.  Tra la storia del banchetto e i primi due versetti del capitolo 8 non c’è soluzione di continuità, ma sono direttamente contigui. I due capitoli 7 e 8 si fondono l’uno nell’altro. Perciò la donna con l’astuccio d’alabastro doveva essere proprio lei, Maria Maddalena.

Dopo la risurrezione di Lazzaro Maria ripete lo stesso gesto. Cinque giorni prima della sua ultima Pasqua, Gesù insieme ai suoi discepoli era di nuovo ospite a Betania. Stavolta erano a casa di Simone il lebbroso e c’era anche Maria con i suoi, mentre Marta serviva a tavola. Pure questa volta Maria prese una libra d’olio profumato (del valore pari al salario di un anno) e lo versò sulla testa e sui piedi del Maestro. I due  avvenimenti, la doppia unzione di Gesù da parte di Maria, avvengono in momenti successivi e in luoghi diversi ma sono compiuti dalla stessa donna, sempre per gratitudine e con motivazioni assolutamente importanti.

Nel primo caso Gesù aveva liberato Maria dai sette demoni , la totalità di un suo male che non viene meglio definito. Nel secondo caso, Gesù aveva risuscitato Lazzaro suo fratello, motivo per cui i farisei lo volevano sopprimere. Maria dunque aveva ottime, supreme ragioni di gratitudine e di viscerale affetto.

Chi era Lazzaro? La descrizione che fa Giovanni della sua risurrezione ci rende partecipi di un importante segreto: Lazzaro era uno per il quale Gesù provava un affetto speciale. Infatti le sorelle gli mandarono a dire: ” Signore, vedi, colui per il quale hai affetto è malato”. (Gv11:3) Anche di se stesso Giovanni di volta in volta parla come del “discepolo per il quale Gesù aveva affetto” (Gv20:2; 21:7,20). Egli non amava parlare di sè in modo esplicito ma si presentava variamente come  il  “discepolo” o “l’altro discepolo” (Gv 18:15-16927;20:2,4,8; 21:23,24). Alcuni studiosi perciò identificano Lazzaro con Giovanni, motivo per cui questa risurrezione viene narrata solo da lui nel suo vangelo.

Volendo arrivare alle conclusioni, possiamo identificare Maria Maddalena come la sorella di Marta e  di Giovanni l’evangelista. Erano figli di Zebedeo e di Salome, sorella di Maria, madre di Gesù e quindi erano cugini di primo grado del Messia. E soprattutto Giovanni era uno che era stato morto e che Gesù aveva risorto.

Chi volesse approfondire di più se nella controversia le due discepole chiamate Maria fossero due o una sola e qual è il significato del titolo la Maddalena, potrà leggere “Mary Magdalene, bride in Exile” di Margareth Starbird, dove, al sottotitolo “Magdalene – Hometown or Title?”, si discute a pagina 8,  sulla base degli scritti di Giuseppe Flavio, di Taricae, antica città situata nella località oggi chiamata Migdol, che gli studiosi, a torto o a ragione, ritengono patria di Maria Maddalena. (si può trovare sul serp, digitando “joseph flavius magdalene” Google Books)

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