Fondamentalismi ed Ebrei

Articolo N. 76

L’Arabia Saudita è un emirato di ceppo giudaico sotto la protezione del mondo anglosassone e del sionismo internazionale. Grazie ad una propaganda ben congegnata quasi nessuno è a conoscenza del fatto che i monarchi sauditi hanno origini ebraiche. Negli anni ’60  le emittenti Sawt al Arab Broadcasting  Station al Cairo in Egitto e la Yemen Broadcasting Station in Sana’a confermarono l’origine ebraica della famiglia reale Saudita. Il re Faisal al-Saud bin Abdul Aziz non potè fare altro che confermare il fatto che la sua famiglia aveva antichi legami di parentela con gli ebrei. Il 17 settembre 1969 dichiarò: “Noi della famiglia reale saudita siamo i cugini degli ebrei e siamo in completo disaccordo con qualsivoglia autorità araba o musulmana che mostri antagonismo verso gli ebrei; anzi, dobbiamo essere in pace con loro. La nostra terra è la fonte da cui venne fuori il primo ebreo e i suoi discendenti si sono diffusi in tutto il mondo.”

Nei grandi imperi musulmani emerge ovunque il ruolo degli ebrei. Lo stesso profeta Maometto  fu almeno in parte ispirato dalla loro religione. Molti furono, nel tempo, gli ebrei che si convertirono alla nuova religione. Maometto, in principio fu aiutato da giudei col consiglio e con l’oro. Il Malo, nella sua “Storia degli Ebrei” racconta che, secondo le testimonianze arabe, gli ebrei mandarono da principio dodici dei loro dottori da Maometto, fra i quali Abdallah Ibn Salam e Mukairik,  i quali collaborarono con lui nella stesura del Corano.

Gli ebrei hanno vissuto nell’Arabia Saudita per oltre 1400 anni. Così ci sono cripto-ebrei sia nelle società cristiane che in quelle musulmane. La loro missione nel mondo arabo è di diffondere le forme più estremistiche dell’Islam, tenere i musulmani nella povertà e nell’arretratezza e impedire il diffondersi in mezzo a loro di ogni forma di pensiero progressista.

E’ anche così che viene alimentata la Jihad, la guerra santa islamica contro gli infedeli, condotta per l’espansione dell’Islam al di fuori dei confini del mondo musulmano. I guerriglieri vengono reclutati, addestrati e armati nei paesi occidentali, si tratta spesso di giovanissimi magari in cerca di stimoli e a volte neppure musulmani. Ci sono giovani che i servizi segreti possono trasformare in fanatici e manipolare con estrema facilità. Le Madrasse servono anche per questo.

E’ stato perfino documentato che il capo dell’isis, Al Baghdadi è in realtà ebreo e spia del Mossad. Non è la prima volta che ebrei si fingono musulmani per portare a termine i loro schemi. Neppure è un mistero che la raccolta dei fondi per la Jihad è sostenuta dagli Stati Uniti. A studiare l’argomento si scopre che  fin dagli anni ’80 gli Stati Uniti hanno investito miliardi di dollari per finanziare attività criminose e che attraverso la CIA sono direttamente implicati in attacchi di solito attribuiti ai musulmani. Gli Stati Uniti hanno sostenuto Bin Laden, che aveva il compito di formare i Mujahidin.

Anche Al-qaeda è una intelligence israeliana, di matrice americana atta a promuovere gli obiettivi e le strategie geo-politiche sioniste nei paesi di indirizzo musulmano. Al-qaeda è dunque una formazione di origine anglosassone, un artefatto che non esiste se non come un ologramma di propaganda. Di per sè non esiste se non come creazione mitologica atta a favorire e promuovere il terrorismo internazionale e destabilizzare i paesi musulmani. Di lì vengono omicidi, epurazioni, diffusione programmata di caos e terrore. Gli attentati che hanno sconvolto l’opinione pubblica  non avrebbero mai avuto luogo se i terroristi non fossero stati pilotati dai servizi segreti occidentali.

Il racconto di una spia britannica, ne “Le memorie di Hempher”, mostra come questo personaggio venisse in contatto con Abdul Wahhab, un cripto ebreo del Najd, nell’odierna Arabia Saudita, e lo ispirasse per diventare il padre del fondamentalismo islamico ovvero un riformatore religioso in chiave estremistica. La setta wahhabita fu formata intorno alla metà del 19° secolo per creare una versione sovversiva dell’Islam ed è diventato il culto fondativo del regime saudita. Si tratta di una cospirazione per corrompere l’Islam originario, da sempre orientato all’espansione e alla lotta ma mai caratterizzato dalla spietatezza del fondamentalismo moderno.

Ciò nonostante, pur essendosi sempre prestata l’Arabia Saudita a sostenere e alimentare simili movimenti, e nonostante le gravi e continue violazioni dei diritti umani, raramente questo paese viene criticato dai mass-media occidentali. Perchè? La Gran Bretagna e i Rotschild hanno da tempo favorito il loro regime.  Turchia, Persia, Arabia Saudita sono state le loro pedine. I vertici politici del mondo musulmano hanno da sempre lavorato insieme con gli ebrei e il mondo delle loro banche.

I Rotschild sono gli stessi che avevano anche finanziato Hitler, specialmente agli inizi, cosa che avrebbe danneggiato molti ebrei. Allo stesso modo avevano finanziato la rivoluzione bolscevica che causò la morte di molti altri ebrei. Questo perchè, mentre attuano i loro grandi progetti, non si fanno scrupoli nel perdere alcuni perfino della loro razza.

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