Gli illuminati

Articolo N. 75

Prima di continuare il discorso sulla Banca di inghilterra voglio tornare indietro nella storia e cercare di descrivere meglio chi sono i personaggi che oggi comandano grazie al loro strapotere economico.

Già siamo riusciti a capire fino ad oggi il fatto che sulla terra antidiluviana, e intendo su questo sistema terra su cui viviamo noi oggi, vivevano popolazioni derivate da incroci tra uomini e demoni. Si trattava di un crogiolo di persone diverse che avevano stabilito delle civiltà già prima del diluvio. Costoro vivevano sia su questa terra che su quella originale, la prima su cui vivevano Adamo ed Eva. Si tratta dei Nefilim, descritti ancora come viventi in Canaan dalle 12 spie mandate da Mosè a esplorare il paese prima di attaccarlo. Vedi l’articolo Genesi di due civiltà edito su questo blog.

Questo ci permette, tra l’altro, di giustificare il perché dell’esistenza di civiltà più vecchie del diluvio che non hanno subito interruzione a causa del cataclisma. Le grandi piramidi egiziane infatti vengono datate al 2550 a.E.V mentre il Diluvio viene datato secondo la cronologia biblica al 2370 a.E.V, cioè quasi 200 anni dopo. Ma per costruire una piramide serviva una civiltà già decisamente evoluta, che significa di centinaia di anni precedente alle piramidi. Se infatti si fanno veloci ricerche si può trovare che le prime dinastie di faraoni in Egitto risalgono al 3150 a.E.V con un errore massimo stimato di +o- 100 anni, cioè di quasi 600 anni precedenti al diluvio universale.

Il tentativo che fanno alcuni di traslare l’intera storia dell’Egitto dopo il diluvio vorrebbe dire eliminare 600 anni di storia, ma non basta ancora. Infatti se si accetta una interpretazione letterale e del tutto ingenua della Bibbia dovremmo considerare che le civiltà dopo il diluvio hanno avuto origine dalla confusione di Babele. Prima di quell’avvenimento tutto il mondo era riunito in un solo popolo e una sola lingua. Eppure i reperti archeologici provenienti dalla valle dell’Indo e dalla valle del Nilo in anni precedenti il diluvio non sembrano confermare questa storia se non in minima parte. https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_primigenia

La storia di Babele si può posizionare verso il 2150-2200 a.E.V. In quell’avvenimento narrato in Genesi capitolo 11 gli uomini erano riuniti a Babele per costruire una torre che toccasse i cieli e con la quale essi si potessero fare un nome di grandi costruttori. Ma se erano tutti riuniti li insieme, presso chi si sarebbero dovuti fare una posizione di fama? La Watchtower alla voce “cronologia” del loro libro Perspicacia, parlando di questo avvenimento in lettura del tutto letterale dice: “Se dopo il diluvio ogni uomo all’età di 30 anni avesse cominciato a generare figli al ritmo di uno ogni tre anni, con la media di un figlio maschio ogni sei anni, e questo fino all’età di 90 anni, in un periodo di circa 180 anni dalla fine del Diluvio, la popolazione avrebbe potuto raggiungere un totale di oltre 4000 uomini adulti. Questo numero tutt’altro che esagerato potrebbe ben conciliarsi con le circostanze relative alla costruzione della torre e alla dispersione della popolazione.”

Qui direi che ci possiamo mettere le mani nei capelli. La Bibbia in Genesi 11:8 infatti afferma: “di là Geova li aveva dispersi per tutta la superficie della Terra.” Quindi da un nucleo di 4000 uomini maschi che si dividono e si disperdono in tutto il mondo si formano le potenti civiltà dell’Egitto, dell’India, della Cina, e così via. Ma se ci sono voluti 200 anni per arrivare ad avere 4000 uomini, ce ne vorranno altri 200 per avere un numero di persone significativo dopo l’arrivo dei primi gruppetti di uomini post-Babele e iniziare le prime dinastie di faraoni. Ma dopo questo si dovrebbero aspettare altri 600 anni per arrivare alla costruzione delle piramidi se seguiamo la cronologia ufficiale delle varie dinastie. Veniamo ad avere dunque uno slittamento di 800-1000 anni rispetto alla storia ufficiale.

Questo ragionamento ci permette di rivedere tutto a proposito delle linee di potere che hanno dominato il mondo a partire da Babele. Noè arriva, trasportato dall’arca, in un mondo già abitato e civilizzato. La storia riporta in effetti di enormi alluvioni avvenute in Mesopotamia e che potrebbero corrispondere con ondate di marea atte a trasportare Noè nel mondo nuovo. Si tratta comunque di un cataclisma di proporzioni bibliche che determina lo spostamento e l’innalzamento di montagne, ma non è un diluvio universale su questa terra, solo una grande alluvione.

Dagli otto sopravissuti si arriva ad un gruppo di persone che parlano la stessa lingua e che spostandosi verso oriente arriva alle pianure del Sinar. Questo è il gruppo che disperdendosi in tutto il mondo costituirà lo zoccolo duro del gruppo familiare che dominerà la storia fino ai giorni nostri.

Continueremo il discorso con il prossimo articolo, in cui descriveremo meglio la nascita a Babele dell’occhio che tutto vede.

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