Dalla loggia alle sale del regno

Articolo N. 53

Magari non è vero che la famiglia di Charles Taze Russel era di antica discendenza ebrea. O che erano vissuti in passato in Germania spostandosi in Scozia, dove il cognome di origine Roessel si era poi trasformato in Russell. Tuttavia é anche vero che i cognomi Roessel, Russell, Rossi, Rosselli sono appartenuti di generazione in generazione a un certo numero di famiglie giudaiche.

In ogni caso, che Charles Taze Russell fosse o non fosse di stirpe ebraica, che appartenesse o non appartenesse ad un clan giudaico nel tempo convertitosi, era in ogni caso un massone e un convinto sionista. Questo è un fatto assodato che chiunque può verificare. Capire questo punto è importante per individuare un senso in alcuni fatti che stanno all’origine della formazione del movimento della Watch Tower. Infatti i Russel erano massoni e sionisti, sia di qua e che di là dell’Atlantico.

Sì, perchè la famiglia Russell non era una famiglia qualsiasi, ma una di quelle che contano. Lord John Russell fu primo ministro del Regno Unito alla metà dell’ottocento. Uno dei suoi nipoti è meglio conosciuto come il filosofo Bertrand Russell. In una sua autobiografia Bertrand ricorda che “Il capostipite della mia famiglia era stato un protetto di Enrico VIII per ragioni di soldi.”

Gli ebrei furono nel corso dei secoli usurai e banchieri. Fu sempre molto difficile incontrare ebrei contadini, sia nella vecchia Europa che nel nuovo mondo, perchè nelle terre cosiddette cristiane a loro era negata la proprietà terriera. Perciò essere i protetti di Enrico VIII per ragioni monetarie fa pensare. Sarà questa una storia su cui ci troveremo presto a indagare. Si scopriranno spunti interessanti, punti di collegamento con la riforma protestante-anglicana, che con Enrico VIII molto ebbe a che fare.

 In ogni caso Russell, intendo dire Bertrand, scrisse un saggio sul Sionismo ed era anche lui convinto, cosa che prima di tutto sorprendeva anche lui,  della necessità di un unico governo mondiale che venisse a sostituire le singole entità nazionali. Per questo anch’egli si pronunciò a sostegno della generale richiesta del tempo di creare le condizioni del ritorno alla Palestina e alla formazione di uno stato per Israele. Ma vediamo come nel tempo si venne a creare un potente movimento d’opinione in questa direzione.

Con l’avvento del protestantesimo ci si concentrò sempre di più sul ruolo profetico che la Bibbia aveva assegnato ai Giudei. Molti commentatori delle scritture, spesso loro stessi ebrei, cominciarono a sostenere l’idea che Israele era il popolo eletto. Questo punto di vista nuovo, e mai sostenuto prima in seno al cattolicesimo, divenne un aspetto caratteristico della dottrina protestante. Gradualmente si sviluppò tra i neocalvinisti in Germania e in Inghilterra un nuovo approccio alla questione ebraica.

La Gran Bretagna, che ci teneva a presentarsi come la controparte terrena della Nuova Gerusalemme, cominciò a pretendersi investita di un nuovo compito: preparare agli ebrei la via del ritorno, alla terra dei padri, la Palestina. A questo obiettivo si cominciò a dare sempre maggiore risalto, arrivando al punto di concepire l’idea che il ritorno alla terra delle origini fosse una condizione preliminare ed indispensabile al ritorno del Cristo e alla fine dei tempi.

Passata la rivoluzione francese del 1789, si diffuse rapidamente la sensazione che la fine del mondo stava per arrivare, per cui restaurare gli ebrei nella loro terra diveniva sempre più urgente. Si fecero anche tentativi per convertire gli ebrei al cristianesimo, intendendo questa missione come parte integrante del progetto. In Inghilterra questa speranza di restaurazione ebbe conseguenze politiche concrete.  (The Jewish question in 19th century Europe. www.balfourproject.org)

In questo clima denso di aspettative e di cambiamento venne a inserirsi il movimento degli Studenti Biblici Internazionali. Bisogna ricordare perciò che Charles Taze Russel e la sua cerchia erano di base dei massoni. Nella massoneria speculativa moderna, dopo la rivoluzione francese e la rivoluzione industriale, l’influenza ebraica è divenuta dominante. La simbologia massonica é tutta di stampo biblico, giudaico. Lo scopo di questa istituzione é uno scopo di propaganda e di conquista. Tramite programmi di laicizzazione e ateismo, di violenta polemica anticattolica, la massoneria si propone di scompaginare qualsiasi sistema religioso. Il culto di Satana è l’unica vera religione che può sopravvivere all’interno delle logge.

Fu a questo punto che la predicazione degli studenti biblici cominciò ad essere guardata con interesse dai potenti banchieri massoni, come strumento di propaganda sionista, anticattolico e anticlericale. Ecco dunque che a Russel vennero forniti capitali sufficienti al grande lancio sulla scena mondiale. I suoi discorsi di fronte a platee sterminate furono fortemente propagandati. Vennero seguiti in tutte le maggiori logge massoniche del mondo da migliaia di ascoltatori attenti e interessati al ritorno d’Israele in Palestina.

Il capitalismo finanziario moderno aveva trovato un nuovo strumento di propaganda mentre il vitello d’oro degli ebrei sarebbe salito ad una posizione sempre più importante. Ma nel frattempo si creavano le basi per la formazione di un’organismo spirituale che avrebbe portato molte persone semplici in mezzo a un popolo povero, sterminato e bisognoso alla conoscenza della Parola di Dio. Ad una ricchezza spirituale che il seme di Satana sprezzantemente rifiuta.

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