Perché il globo è un idolo

Articolo N. 31

Spesso vediamo globi quando guardiamo la TV, dei film o qualche documentario. Qualche volta andando in un museo ci possiamo trovare di fronte ad antichi mappamondi. Ma nei musei compaiono anche minuscoli globi che sfuggono alla nostra attenzione.

Recentemente è balzato agli onori della cronaca la scomparsa di un famoso quadro acquistato da un Emiro per essere esposto al nuovo Louvre di Abu Dhabi. Il quadro è il celebre Salvator Mundi di Leonardo. Ci sono molti altri famosi Salvator Mundi che reggono il globo tra le mani. Per esempio il Salvator Mundi di Tiziano è esposto all’Hermitage di San Pietroburgo.

Il globo è una rappresentazione del mondo che il Cristo venne a salvare. Alla base di questa icona c’è un importante ragionamento. Le sfere di cristallo erano considerate come se fossero un microcosmo in scala. Così le palle di cristallo venivano talvolta decorate con degli zigzag intesi a suggerire le onde del mare. Una vera e propria rappresentazione del mondo terracqueo. Il linguaggio delle sfere vitree era inteso come il linguaggio dei segreti poteri della terra. Le religioni pagane sempre immaginarono che  la terra fosse dotata di un’anima.

Il famoso occhio di Cleopatra.

Questo “occhio” era una grande palla di quarzo grezzo che era stata resa liscia come un vetro  nella sua superficie  superiore. Cleopatra era convinta che guardando nelle oscure profondità del cristallo potesse vedervi immagini che rivelavano sia il passato che il futuro. Si dice che guardando in questa pietra, la regina vedesse per la prima volta l’immagine di Marcantonio. La sua sfera è esposta in una collezione privata a Istanbul.

Perciò dovrebbe risultare chiaro il fatto che il globo è associato sia con la politica che con la divinazione. Quando si tratta di predire il futuro, tra gli oggetti classici che vengono in mente, certamente la sfera di cristallo occupa un posto importante. Fissare lo specchio di ossidiana era considerato un notevole mezzo per ottenere conoscenza ultramondana.

Sfere di cristallo tra le regalie nazionali

Le corone, le spade e gli scettri posseduti dai re erano molto spesso sormontati dal globo crucigero, cioè una sfera da cui si innalzava una croce. Lo scettro di Scozia contiene incassato all’interno una boccia di cristallo. La stessa cosa è evidente sulla spada di stato che raffigurava il diritto regale di usare la forza contro i propri nemici.

La madonna nera.

Vi sarà capitato di sentir parlare della madonna nera di Loreto o di quella di Ormea. A venticinque chilometri di qui ce n’è una, la Madonna Nera di Becetto, a Sampeyre, ma ce ne sono molte in Italia e nel mondo. Si tratta di una madonna con in braccio il bambino che a sua volta regge nella mano il globo. Questa madonna è considerata una rappresentazione della dea della notte, la dea nera, Iside, la madre del sole. E’ un’icona esemplare in cui il bambino rappresenta Horus che regge in mano il disco solare. Il globo è perciò una raffigurazione del sole che veniva spesso rappresentato come un bambino seduto in braccio a sua madre.

Tutte queste raffigurazioni gettano le loro radici nel sistema religioso egiziano. Anche il Benben era una sacra pietra conica venerata nel tempio solare di Eliopoli sulla “collina di sabbia” del tempio dove il dio creatore Atun si era manifestato la prima volta  e dove cadevano i primi raggi del sole nascente. La pietra conica veniva paragonata ad un “umbelicus” e rappresentava senza dubbio un raggio di sole.

L’immagine impressa sul dollaro americano con la piramide sovrastata dall’occhio solare ha la stessa origine. Tutti questi elementi messi insieme ci permettono di capire come il globo sia un’immagine dalla forte valenza idolatrica, siccome affonda le sue radici sia nello spiritismo che nella politica.

Comunque il termine latino globus, prima ancora di significare una sfera, intendeva esprimere un senso di completezza e totalità. Così mettere in mano a un re un globo significava rappresentare il suo potere sulla totalità dei suoi sudditi e delle sue terre.

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