Il segno del Figlio dell’uomo

Articolo N. 29

Il segno del Figlio dell’uomo

Matteo riporta le parole di Gesù, che egli pronunciò mentre se ne andava dal tempio. Si tratta della profezia in cui il Messia risponde a una precisa domanda dei suoi discepoli, circa il segno della sua presenza e del termine del sistema di cose.

Il Maestro, come riferisce il versetto 24:30, disse: “E allora il segno del Figlio dell’uomo apparirà nel cielo, e allora tutte le tribù della terra si percuoteranno con lamenti, e vedranno il figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con potenza e gran gloria.”

Su questa profezia la Società Torre di Guardia di solito si pronuncia dicendo che , siccome la parousia del Messia è un fenomeno invisibile agli occhi umani, a vedere il segno saranno gli occhi delle pesone spirituali.

Proviamo però a seguire un ragionamento un po’ diverso. Ci troviamo al culmine della grande tribolazione. La parousia o presenza invisibile del Signore è ormai un dato di fatto. E’ a questo punto che si manifesta davanti a tutte le tribù della terra il segno del Figlio dell’uomo. Evidentemente questo segno dovrà essere un dato obiettivamente accertabile, non una semplice consapevolezza interiore. Proviamo perciò a sviluppare ulteriormente la nostra indagine.

Gesù parlò in altre occasioni di un segno che molti dei suoi contemporanei continuamente gli richiedevano. Giovanni 2:18-21 riferisce: “Quindi, rispondendo, i giudei gli dissero: “Quale segno hai da mostrarci, dato che fai queste cose?” Rispondendo Gesù disse loro: “Abbattete questo tempio e in tre giorni lo rialzerò.” Perciò i giudei dissero: “Questo tempio è stato edificato in quarantasei anni, e tu lo rialzerai in tre giorni?” Ma egli parlava del tempio del suo corpo.”

Matteo 12:39 riferisce di simili parole del Cristo pronunciate ad alcuni degli scribi e farisei. Anche questi desideravano vedere un segno. Gesù disse loro: “Una generazione malvagia e adultera va in cerca di un segno, ma non le sarà dato nessun segno eccetto il segno del profeta Giona.”  Naturalmente il segno di Giona, rimasto tre giorni nel ventre del pesce, era una prefigurazione della sua morte.

Dove ci portano queste scritture? Ci portano a riflettere su fatto che il segno viene collegato alla distruzione del tempio. Anche la domanda rivolta dai discepoli a Gesù nel racconto di Matteo 24 ha a che fare con gli edifici del tempio e il loro diroccamento.

Quali sono i significati impliciti nel simbolismo del tempio? Questo magnifico edificio era normalmente considerato come il centro dell’adorazione terrena. Anche l’Israele spirituale è descritto come un tempio vivente. Degli eletti 1Pietro2:5 scrive:”Anche voi come pietre viventi siete siete edificati come una casa spirituale in vista di un sacerdozio santo…”.

 Perciò il tempio è una rappresentazione simbolica dell’organizzazione di Dio sulla terra. Distruggere il tempio significa disintegrare l’organizzazione di Geova. Questo è ciò che sta per accadere tra breve tempo, tre anni, poco più o poco meno.

Incluso in questo ordine di idee, all’apertura del settimo sigillo “qualcosa come un gran monte infuocato fu scagliato nel mare.” Poi, lo stesso capitolo di Apocalisse descrive un altro fatto stupefacente: una stella ardente come una lampada cade dal cielo, e il nome della stella è Assenzio. Riv 8:8-11 (Cfr. Isa 2:2-3)

 Isaia 14:12-15 aiuta aiuta a identificare  la stella di nome Assenzio.”Oh come sei caduto dal cielo, risplendente figlio dell’aurora! Come sei stato reciso fio a terra, tu che rendevi inabili le nazioni! In quanto a te hai detto nel tuo cuore: ‘Salirò ai cieli. Innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio, e sederò sul monte di adunanza, nelle parti più remote del Nord. Salirò al di sopra degli alti luoghi delle nubi; mi renderò simile all’Altissimo’. Comunque sarai precipitato nello Sceol, nelle parti più remote della fossa. Quelli che ti vedranno guarderanno fisso anche a te…”

Cosa rappresenta tutto questo? E’ la caduta dell’Anticristo, lo Schiavo apostata. Così, non appena quello che si è sempre presentato , e non senza orgoglio, come il rappresentante del Cristo sulla terra subirà presto un rovinoso crollo. Sì, proprio lui, lo schiavo fedele e discreto. Quando questa organizzazione cadrà tutti gli occhi lo vedranno e ognuno dovrà trarre le proprie conclusioni. E, soprattutto,  agire di conseguenza: ritirarsi a Pella.

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