Foucault e Guglielmini: la Terra è ferma

Articolo N. 17

Il pendolo di Foucault

Consideriamo il pendolo di Foucault. Il suo movimento rotatorio è considerato la prova della rotazione della Terra. Mi dicono, i miei detrattori, che l’atmosfera ruota con la Terra. Obiettano che, nell’esempio dell’elicottero, essa è responsabile del trascinamento dell’elicottero in modo che questo non abbia a risentire dell’accelerazione di Coriolis.

Perché, dunque, nel caso del pendolo di Foucault, l’atmosfera non agisce su di esso? Perchè non blocca la rotazione del pendolo che si muove in modo solidale con la Terra? L’obiezione di prima dovrebbe essere valida anche nel caso del pendolo. Se l’atmosfera trascina l’elicottero dovrebbe anche trascinare il pendolo che quindi dovrebbe sempre muoversi sullo stesso piano di oscillazione. Invece si afferma che il pendolo muove su piani che ruotano a causa della rotazione della Terra attorno al proprio asse. Questa è una chiara dimostrazione delle incoerenze in cui si cade quando si vuole dimostrare che la Terra ruota.

Ma cos’altro potrebbe essere aggiunto sull’argomento? Per quanto riguarda il pendolo di Foucault, intendo. Questa oscillaziome è sempre usata come prova della rotazione della Terra. Ciò accade perché, nel corso del suo movimento, non segue il meridiano della terra. Ciò implicherebbe, per coerenza, che anche tu, quando sei seduto all’interno dell’elicottero, nel caso si fermasse per un breve periodo nell’aria, tu stesso, voglio dire, dovresti riuscire a vedere la Terra che si muove sotto i tuoi piedi. Ad ogni modo, questo non succede mai: non c’è coerenza dunque.

foucault1

Molti esperimenti hanno dimostrato che il pendolo di Foucault funziona come previsto solo se lanciato in una direzione accuratamente scelta, con una forza iniziale specifica. Un lancio casuale non produrrà il movimento di rotazione previsto con i calcoli teorici che prevedono la rotazione della Terra. La conclusione è che il pendolo di Foucault non può essere considerato una prova della rotazione della Terra.

L’esperimento di Guglielmini

Per rimanere sull’argomento, potremmo anche discutere dell’esperienza di Guglielmini. Egli lanciò più volte una palla di piombo da una torre alta 100 m a Bologna. La storia racconta che, nel suo esperimento, egli vide che la palla cadeva con uno spostamento di 17 cm lontano dalla base della torre, verso est. La spiegazione è che la sommità della torre, essendo alta 100 metri, ha una velocità periferica di rotazione maggiore rispetto alla base, secondo la formula V = ω ∙ r. Questo esperimento sottolinea, ancora una volta, che un corpo nell’aria non viene trascinato dalla Terra o dall’atmosfera ma si muove con la velocità periferica del punto da cui ha iniziato il suo movimento, in questo caso la cima della torre.

Quindi, se l’esperienza di Guglielmini deve essere considerata valida, anche la nostra considerazione sull’aereo che trova impossibile seguire la Terra dovrebbe essere considerata valida. Come l’atmosfera non trascina con se la palla di piombo di Guglielmini, allo stesso modo non trascina con sè neanche l’elicottero. Questo è solo per evidenziare le incoerenze di chi vuole forzatamente dimostrare che la Terra ruota: provano ad arampicarsi sui vetri ma non ci riescono.

Ma l’esperimento di Guglielmini è vero? Vediamo.

foucault 2

La boccia ha una velocità periferica corrispondente alla velocità periferica della parte superiore della torre. Il fondo della torre si muove a una velocità inferiore perché è più vicino al centro del globo.

C’è quindi un profilo di velocità triangolare come quello nella foto. La scienza afferma che la palla cade giù con la velocità periferica della cima della torre e che si muove verso est durante la sua caduta.

foucault 3

Come conseguenza di questo esperimento, se un elicottero si alza sulla sua verticale e rimane fermo, diciamo, per un’ora nello stesso punto, dovrebbe sentire la Terra muoversi sotto di se. Ciò dovrebbe accadere perché, quando l’elicottero si solleva, mantiene la velocità periferica della Terra, ma ad un’altitudine, diciamo, di 2000 metri, dovrebbe avere una maggiore velocità per mantenersi stazionario sullo stesso punto. (Il ragionamento è lo stesso fatto per la palla di Guglielmini che in punta alla torre ha una velocità periferica maggiore rispetto a quella della torre). Facciamo il calcolo supponendo che l’elicottero si trovi su un aeroporto situato all’equatore. L’equatore ha una velocità periferica di 1670 km/h con un raggio di 6378 km.

L’elicottero vola rimanendo sulla verticale a 2000 metri di altitudine. Calcoliamo la velocità che l’elicottero dovrebbe avere a quell’altezza, per rimanere sulla verticale.

Vp = ω ∙ r dove Vp è la velocità periferica e ω è la velocità di rotazione espressa in radianti al secondo.

ωterra = 7,27E-5 rad / sec = 6.94E-4 rpm

Vp = 7,27E-5 * (6378000 + 2000) = 464 m / s * 3,6 = 1670,28 km / h

Δ = 1670.28-1669.3≈1km / h

La differenza, come puoi immediatamente notare, è molto piccola: solo 1 km / h, ma significa che, se l’elicottero rimane nella stessa posizione, a quell’altitudine, per un’ora, la Terra si sposterà di 1 km sotto il elicottero stesso. Chiedi ai piloti: questo non succede, in nessun caso. Un’altra prova che l’esperienza di Guglielmini è falsa e che la Terra non si muove.

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